PIOMBINO Archeologia classica (da ben prima degli etruschi) o industriale fino alle acciaierie Lucchini. Musei d'ultima generazione. Natura emozionante, compresi spiagge e mare. «Poi c'è la nostra terra che regala sempre preziose scoperte come il mosaico di Riotorto (di nuovo visitabile a settembre) o la villa romana di Poggio al Molino dice l'assessore alla cultura, Paola Pellegrini, che non ha dubbi sul ruolo centrale della città per il futuro della Val di Cornia Prossimamente, nella planimetria di Piombino, come futuro centro di memoria industriale, rientrerà quella che è stata la portineria Lucchini al Cotone fino agli anni Sessanta. Tutto questo e molto altro è Piombino, oggi. Primo comune ricorda a credere che sarebbe stato possibile rendere usufruibile questo patrimonio sconfinato solo realizzando una società come Parchi; scelta che si è rivelata azzeccata, altrimenti, con le possibilità di ministero e Sovrintendenza, non ci sarebbe stato nulla da fare né per Baratti Populonia, né per San Silvestro. Parchi oggi estendibile anche per la promozione del turismo sul territorio. Progetto su cui ancora puntiamo e lo sosteniamo: 920mila euro il bilancio Parchi? contribuiamo con 600mila». Priorità. «Attenzione per l'archeologia classica e industriale ricorda che viene da esperienze vissute negli anni, da studi come quelli di Ivano Tognarini e dall'azione dell'Archivio storico. Poi la scelta, 30 anni fa, di realizzare il sistema parchi archeologici per valorizzare pure ambiente e costa. Un sistema culturale che eredito, un'attenzione che Piombino ha sempre avuto. Siamo oggi testimoni prosegue l'assessore di una totale trasformazione del circuito produttivo, col futuro industriale della città ancora in sospeso. Da ricordare poi che i Comuni sono privi di risorse: il momento è difficile e la scelta delle priorità elemento fondamentale per procedere secondo criteri di sostenibilità. Impegno mio, condiviso da sindaco e giunta, si concentra sul completamento e la valorizzazione delle strutture per le attività culturali: primo tra tutti il cantiere al polo culturale, dove i lavori sono a metà. Necessario trovare risorse per completare il recupero delle vecchie officine». Archeologia industriale. «La memoria recente della città è da difendere conferma Pellegrini Abbiamo già fatto un incontro coi dirigenti dell'amministrazione straordinaria Lucchini sul tema dell'acquisizione dell'archivio, attualmente conservato in una palazzina all'interno dello stabilimento, per metterlo a disposizione della città e degli studiosi. Si sta valutando come acquisire la palazzina in cui è conservato questo patrimonio storico , insieme all'edificio limitrofo dove aveva sede la portineria Lucchini al Cotone. Un'idea antica, al centro di Città futura sottolinea ma oggi con le caratteristiche della sostenibilità finanziaria, da realizzare attraverso contributi europei, che, oltre al suo grande valore culturale possa avere anche una valenza turistica e di promozione del territorio». L'incontro in acciaieria è stato occasione per una visita all'impianto dell'altoforno, l'Afo4, per una valutazione sul campo delle possibilità di tramandare e salvaguardare questa importante testimonianza della siderurgia contemporanea come uno dei siti più significativi delle attività industriali. «C'è già il primo altoforno in versione 3D dice ancora l'assessore cuore del passato, un monumento al lavoro. Sia alle acciaierie che in Comune arrivano richieste di fotografi che vorrebbero seguire in diretta lo smantellamento, il percorso di cambiamento della siderurgia: vedremo come poter organizzare, niente andrà perduto». Archeologia classica. «Nei siti tradizionali i vantaggi della fruibilità grazie al lavoro della Parchi tutto l'anno. Ma di grande valore conferma i progetti didattici promossi dalla passione degli archeologi. È il caso della villa romana di Poggio al Molino (II sec aC), gestione del lavoro in autofinanziamento grazie a Carolina Megale che guida l'Associazione culturale Past in progress-"Archeodig". Poi il lavoro decennale dell'Università di Siena a Vignale Riotorto: qui sotto la direzione di Enrico Zanini ed Elisabetta Giorgi, scavando il sito di una stazione di sosta lungo l'antica Via Aurelia, lo scorso ottobre è stato portato alla luce un mosaico eccezionale: una quarantina di metri quadrati di tessere che lo rendono il mosaico più grande dell'epoca ( I a.C. almeno oltre il V d.C. ndr) della Toscana e probabilmente di tutta l'Italia centrale. La Sovrintendenza conclude Pellegrini ha appena autorizzato la nuova campagna da settembre: faremo di tutto per rendere visibile il mosaico in questo che è sempre stato un eccellente progetto di archeologia pubblica condivisa».
PIOMBINO - Storia e acciaio, volano per il turismo
Piombino è una città con una ricca storia, dall'epoca etrusca fino ad oggi. La città ha una forte presenza industriale, con acciaierie e altre attività, ma anche una ricca tradizione archeologica. Il comune di Piombino ha realizzato un sistema di parchi archeologici per valorizzare l'ambiente e la costa. L'assessore alla cultura, Paola Pellegrini, sottolinea l'importanza di difendere la memoria recente della città e di valorizzare il patrimonio culturale. La città ha anche una forte presenza artistica, con musei e mostre. Il progetto Parchi ha contribuito a valorizzare il patrimonio culturale della città e ha permesso di realizzare nuove attività culturali.
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