PISA Chiuso e inagibile. In alcuni casi pericolante e con gravi problemi strutturali. Un vasto patrimonio artistico e culturale cittadino aspetta di essere recuperato e valorizzato e, per il momento, resta inaccessibile. Vediamo alcuni casi. San Paolo a Ripa d'Arno. Conosciuta anche come Duomo vecchio, la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (di proprietà della Curia) è una delle principali chiese romaniche della città. "Ingabbiata" nel 2010, è stata chiusa due anni dopo a seguito di infiltrazioni dal tetto, crepe, cedimenti e soprattutto a causa della "torsione" di una parete esterna che rischiava di sprofondare. Negli anni sono stati effettuati studi e una prima messa in sicurezza con uno stanziamento di circa 350.000 euro. Per il restauro occorrono circa 2,5 milioni di euro. Cappella di Sant'Agata. Un tempo San Paolo a Ripa d'Arno era unito alla cappella di Sant'Agata, anch'essa in attesa di interventi di restauro. Di proprietà comunale, per la struttura è stato definito un progetto preliminare che ha consentito di ricevere un finanziamento di quasi 92.000 dalla Fondazione Pisa. Le risorse sarebbero però a rischio perché non è mai stato presentato un progetto esecutivo. Sant'Antonio in Qualquonia. A pochi passi di distanza l'emergenza colpisce la chiesa di Sant'Antonio in Qualquonia (proprietà comunale). Negli anni scorsi sono stati eseguiti lavori di somma urgenza per riparare il tetto, in parte crollato, per un totale di 40.000 euro. Per il restauro occorrono 2,9 milioni, in parte (1,1 milioni) chiesti alla Fondazione Pisa con un progetto presentato nell'ambito del bando per i beni culturali. San Zeno. Un progetto simile è stato presentato per il restauro del tetto della chiesa di San Zeno e per interventi finalizzati ad ottenere le autorizzazioni per lo svolgimento di attività teatrali e musicali nella struttura di proprietà comunale (500.000 euro la somma necessaria). Chiostro di San Francesco. Parte del seicentesco chiostro (proprietà comunale), è stato recuperato con un investimento di 1,4 milioni e attrezzato per ospitare il nido Coccapani. La Sovrintendenza ha definito un progetto per il recupero del chiostro principale (proprietà demaniale) e in particolare del tetto, ora in condizioni disastrose: servono 300.000 euro. Chiesa dei Cavalieri. Sono ripresi i lavori per il rifacimento della copertura della Chiesa dei Cavalieri, gravemente danneggiata da infiltrazioni d'acqua. I lavori alla struttura progettata da Vasari, di proprietà della Curia, sono stati finanziati dalla Fondazione Pisa con 350.000 euro.