L' Atleta vittorioso di Lisippo compare solo in fotografia nel catalogo della mostra Potere e pathos in corso al Palazzo Strozzi di Firenze (fino al 21 giugno), ma la didascalia parla chiaramente di Bronzo Getty . Da qui l'invito lanciato al ministero per i Beni e le attività culturali dall'Associazione culturale marchigiana le Cento Città «a sospendere ogni collaborazione culturale il Trust Getty» e «il ritiro dall'esposizione di tutte le raffigurazioni della statua accompagnate dalla dizione Bronzo Getty ». Perché questo bronzo, bellissimo, è da anni oggetto di un contenzioso tra la fondazione americana e l'Italia: ripescato nel 1964 al largo di Fano (Pesaro), poi ricomparso nel 1977 alla Villa Getty di Malibu, è stato protagonista di tre procedimenti penali davanti alla magistratura di Pesaro, conclusi con la sua confisca «a favore del patrimonio culturale italiano» (anche se la Cassazione ha successivamente sollevato una questione di costituzionalità sulla procedura). Eppure il bronzo continua a rimanere in California e soprattutto continua a venir presentato come Bronzo Getty . La speranza? «Che il trust dia finalmente prova di un ravvedimento operoso, restituendo finalmente l' Atleta all'Italia».