Appia Antica, accordo con il Comune: "Centomila visitatori, posso raddoppiare". E all'Argentina domenica folla per Nerone Un protocollo d'intesa fra il Comune e il Fai per la valorizzazione della Villa di Massenzio. Attraverso un partenariato pubblico-privato. Ad annunciarne l'approvazione in giunta, ieri, durante il XIX convegno del Fondo Ambiente Italiano (Fai), l'assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli. "Il complesso archeologico della Villa di Massenzio (che comprende i resti del palazzo imperiale, il Mausoleo di Romolo e il circo dell'imperatore sconfitto da Costantino ndr) è il più visitato fra gli 8 musei e siti gratuiti del Comune - ha sottolineato - . Ma ha bisogno di essere valorizzato". "Si tratta di un luogo ricco di paesaggio, storia, archeologia, dove c'è ancora tanto da scavare e bisogna intervenire mettendo la tutela al primo posto. Ma che va rivisto secondo noi in modo anche un po' ludico" ha spiegato invece il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico. Che ha aggiunto: "Il sindaco Marino ci ha chiamati e noi abbiamo delle idee, come quella di raccontare al visitatore la vita in un circo dell'antichità. E di farlo rivivere, non certo con le gare di bighe, ma magari con una gara di sacchi, puntando a informare con intelligenza e insieme a divertire". Certo, ammette, il progetto è ancora tutto da scrivere. La priorità è studiare una partnership col Campidoglio nel perimetro delle leggi attuali. Magnifico però è speranzoso: "Potremmo far crescere i visitatori dagli attuali 100mila a 200 o 300mila". Non si tratterebbe quindi, almeno per ora, di un accordo per la gestione diretta "anche perché il Codice dei Beni culturali non ce lo consentirebbe" ha precisato Marinelli. Ma non è escluso che in futuro non si possa andare in questa direzione, visto che proprio ieri il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, ha aperto alla possibilità "di affidare a associazioni o fondazioni no profit (come è appunto il Fai ndr) i beni che lo Stato non riesce a gestire". E l'assessore Marinelli ha lanciato un appello al ministro in questo senso. Ma, per cominciare, è possibile che il protocollo si traduca in una partnership per fondi e volontari. Già quelli del Touring Club, del resto, da qualche anno contribuiscono a garantire aperture e accoglienza dei visitatori alla Villa di Massenzio. "Abbiamo bisogno di capitali privati per i restauri - ha spiegato, inoltre, Marinelli - E la Villa di Massenzio ha urgente necessità di manutenzione, soprattutto del verde". Sui finanziamenti Magnifico è ottimista: "Siamo convinti di poter trovare soldi negli Usa". Intanto, domani alle 11 si chiuderà la rassegna "Luce sull'Archeologia", che ha visto migliaia di romani affollare il Teatro Argentina. Con la lezionespettacolo dedicata a "La Reggia di Nerone. L'ultimo imperatore della dinastia giulioclaudia". All'incontro, introdotto dal presidente del Teatro di Roma Marino Sinibaldi, parteciperanno gli archeologi Eugenio La Rocca e Fedora Filippi (ex direttrice della Domus Aurea), oltre al sovrintendente Claudio Parisi Presicce, con letture di Roberto De Francesco.