SI È schiantato sul marciapiede alle 4 dell'altra notte, quando per fortuna non stava passando nessuno. I ganci di ferro di uno dei due rosoni in pietra della facciata della chiesa di San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti non hanno retto, provocando un danno a un manufatto storico che poteva coinvolgere anche delle persone. È stato il consigliere del Quartiere 1 del Movimento 5 Stelle Gabrio Evi a fotografare i resti del rosone a denunciare l'accaduto. La chiesa fa parte del complesso dell'ex ospedale fiorentino, ormai dismesso. Non è in stato di abbandono, perché nel 2008 sono stati svolti dei lavori di ristrutturazione proprio alla facciata, come fanno notare dall'azienda sanitaria, proprietaria della struttura. I tecnici Asl hanno transennato l'area, e avvertito la Soprintendenza. Si valuta se è possibile un restauro, anche se il rosone si è rotto in decine di pezzi. Adesso si faranno accertamenti sulla facciata per chiarire se ci sono altri elementi pericolanti. Il San Giovann di Dio è una delle strutture sanitarie più antiche di Firenze. La volle nel Trecendo Amerigo Vespucci. Oggi è praticamente deserto, ospita solo la sede del Tribunale dei diritti del malato e il centro di storia della medicina fiorentina. Le funzioni sanitarie sono state tutte tolte dall'azienda sanitaria e trasferite altrove. Ormai da anni la Asl cerca di alienare l'immobile. I problemi principali che ostacolano l'operazione sono due. Intanto la struttura è vincolata ad usi sanitari, come stabilito dal lascito che ormai decenni fa l'ha consegnata all'azienda sanitaria. Inoltre è cara, l'ultima stima del prezzo, fatta quattro anni fa quando si era sul punto venderla, supera i 30 milioni di euro. Non è facile trovare un privato disposto ad investire quella cifra per svolgere attività sanitaria in una zona del centro non molto facile da raggiungere. La storia recente del San Giovanni di Dio, che è stato un ospedale fino al 1984, quando avvenne il trasferimento a Torregalli, è quella di tentativi falliti di vendita. Nel 2011 si presentarono alcuni intermediari di un fondo inglese che disponeva in tutta Europa di strutture per anziani per chiudere un accordo. Alla fine però non c'erano abbastanza garanzie economiche e l'affare nel 2012 è saltato. Un problema per la Asl che voleva usare i soldi incassati per ricostruire Torregalli. Un'operazione poi saltata e sostituita con una ristrutturazione dell'ospedale al confine con Scandicci. Tra l'altro più o meno la stessa cosa vale per San Salvi, la cui vendita è stata bloccata per altri problemi, e le casse della Asl sono rimaste senza le entrate a lungo attese. Ma l'accordo sfumato tre anni fa era stato preceduto da altre ipotesi di utilizzo dell'antica struttura. Nel 2008 la Regione aveva deliberato un accordo con un'università statunitense che aveva intenzione di usarlo per realizzare un centro di ricerca. Poi venne l'idea di metterci la sede dell'Ispo, l'istituto per lo studio de la prevenzione oncologica. La Asl decise così di trasferire a San Salvi alcuni dei servizi presenti, come la medicina dei viaggi e vari ambulatori specialistici tra cui l'odontoiatria e l'anagrafe sanitaria. Per un po' si era anche pensato di utilizzarlo come sede per l'intramoenia, poi spostata all'Iot. Adesso si cerca una soluzione che non sembra molto vicina. E il vecchio ospedale resta deserto. (mi.bo.)
FIRENZE - Rosone in pietra si stacca dalla facciata del S.Giovanni di Dio
Ieri sera alle 4 si è schiantato un rosone in pietra della facciata della chiesa di San Giovanni di Dio a Borgo Ognissanti. I ganci di ferro non hanno retto, provocando danni al manufatto storico. Il rosone si è rotto in decine di pezzi. I tecnici dell'Asl hanno transennato l'area e avvertito la Soprintendenza. Si valuta se è possibile un restauro. La chiesa fa parte del complesso dell'ex ospedale fiorentino, ormai dismesso. L'ospedale è stato chiuso nel 1984 e la struttura è stata oggetto di tentativi di vendita falliti. L'Asl cerca di alienare l'immobile, ma il prezzo è troppo alto.
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