Il consigliere guiderà anche le Città europee contro il razzismo Benedetto Zacchiroli, ambasciatore di Bologna all'Unesco. Il sindaco Virginio Merola ha pensato a lui, al consigliere comunale che già con Cofferati era rappresentante degli Affari esteri, per un duplice incarico all'agenzia delle Nazioni Unite: compiere «l'ultimo miglio», come spiega l'assessore alla promozione della città e alle relazioni internazionali Matteo Lepore, al riconoscimento dei portici quale patrimonio dell'umanità e conquistare la presidenza della Eccar, la Coalizione europea di città contro il razzismo e la xenofobia, promossa anch'essa dall'Unesco, di cui Bologna ha mantenuto in questi anni la vicepresidenza con lo stesso Lepore. Diritti umani e portici. Benedetto Zacchiroli, come combinerà questi due obiettivi? «Non sono distanti come si potrebbe pensare. I portici sono il segno della solidarietà di Bologna, lo sono per come sono stati costruiti, per ospitare chi non aveva un tetto sopra la testa. Bologna è la città del Liber Paradisus, è la prima ad aver abolito la servitù della gleba. La città è ancora così, anche se qualche volta qualcuno lo dimentica». Come si sente in questa veste di ambasciatore? «Sono grato al sindaco che ha pensato a me. Sarà un bel ritorno fuori da Bologna, spero di dare una mano a percorrere quell'ultimo miglio soprattutto per la candidatura dei portici». Quali sono i passi che pensa di compiere? «Bologna è già nella lista dell'Unesco, è stato fatto quindi il passo fondamentale. C'era bisogno dell'apporto del ministero della Cultura, perché non è la città in sé che si può candidare, e recentemente è arrivato l'impegno del ministro Franceschini. Ora bisogna lavorare a testa bassa e continuare l'opera, agendo sia sull'Ambasciata italiana che sull'Unesco affinché la candidatura proceda. Bisogna innanzitutto tessere e mantenere relazioni». Fa delle previsioni? Quando vedremo i nostri portici patrimonio dell'umanità? «Non so se il riconoscimento arriverà a brevissimo. Se non sarà questo settembre, sarà quello prossimo». L'assessore Lepore ha spiegato che molte città premono perché Bologna assuma la presidenza della rete Eccar. Lei è l'uomo prescelto. Cosa ne pensa? «Per me è un ritorno al futuro, nel 2005 fui io a firmare l'atto con cui Bologna aderì alla Coalizione. Oltre a Bologna nella rete c'è solo Pianoro, spero di coinvolgere altri comuni bolognesi».
Bologna. Zac, ambasciatore all'Unesco: Avanti tutta per i portici
Il consigliere comunale Benedetto Zacchiroli sarà il nuovo ambasciatore di Bologna all'Unesco. Il sindaco Virginio Merola ha pensato a lui per un duplice incarico: riconoscere i portici di Bologna come patrimonio dell'umanità e conquistare la presidenza della Coalizione europea di città contro il razzismo e la xenofobia. Zacchiroli ha già lavorato con Cofferati e ha rappresentato gli Affari esteri della città. Egli pensa che i portici siano il segno della solidarietà di Bologna e che la candidatura sia necessaria per percorrere l'ultimo miglio. Ha già lavorato con il ministro della Cultura Franceschini e pensa di tessere e mantenere relazioni per far procedere la candidatura.
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