In mostra alla Fondazione del Monte pale e dipinti dimenticati in chiese e archivi L'ultima scommessa della Fondazione Del Monte si chiama «Restauri inattesi. Ai margini del patrimonio». Si tratta di una mostra negli spazi espositivi della Fondazione in via delle Donzelle 2. I 19 dipinti selezionati su un totale di 27 opere restaurate da 13 laboratori, sono infatti parte del progetto «Sostegno ai saperi e alle tecniche artistiche», attivato dalla Fondazione Del Monte nel triennio 2011 2014 (con un investimento complessivo di 180 mila euro), in collaborazione con la Soprintendenza e la Curia bolognese. (inaugurazione, oggi alle 18. La mostra, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino al 7 giugno). Il senso è quello di valorizzare un patrimonio altrimenti destinato a scomparire: tele malmesse, pale d'altare, quadri dimenticati. Al contempo c'è la realtà di tanti laboratori di restauro gestiti spesso da giovani bravi e competenti. Per usare le parole del presidente Marco Cammelli, «è un programma nato nell'ambito dello sviluppo locale del mondo dei lavoratori del restauro che in un periodo di crisi della committenza rischiano di sparire». Un processo dunque di «recupero di opere meritorie ancora Cammelli ma dirette a far lavorare i giovani. In ogni cosa contano i risultati e i segnali. Qui ci sono entrambi. Perché non basta il bisogno, occorre attrezzare il lavoro oscuro, spesso non considerato». Non da ultimo, le 27 opere «salvate» a rischio di degrado e provenienti per lo più da piccole chiese sparse nella nostra regione o in depositi polverosi di musei, sono la testimonianza di valorizzazione e cura del nostro territorio. Tra gli esempi più luminosi, la grande pala della chiesa del Carmine di Massa Lombarda, distrutta dal bombardamento del 1943, del pittore fiammingo Michele Desubleo (fu un allievo di Guido Reni)poi individuata nei depositi della Pinacoteca, o un suggestivo dipinto del ferrarese Carlo Bononi, tra i protagonisti della pittura del primo Seicento in territorio estense. Ancora, il dipinto di signora inglese di Benedetto Gennari (nipote del Guercino), che in vita fece fortuna alla corte degli Stuart, o una piccola e raffinata tela di Zenone da Verona. Angelo Mazza, curatore di quella che ha definito «mostra non mostra», spiega che il progetto di sostegno è al 90 per cento della sua realizzazione. La mostra è corredata da un catalogo e un video esplicativo.
Bologna. Restauri inattesi, le venti opere salvate
La Fondazione Del Monte presenta la mostra "Restauri inattesi. Ai margini del patrimonio" negli spazi espositivi della Fondazione in via delle Donzelle 2. La mostra raccoglie 19 dipinti selezionati su 27 opere restaurate da 13 laboratori, parte del progetto Sostegno ai saperi e alle tecniche artistiche. Il progetto, attivato dalla Fondazione Del Monte nel 2011-2014, ha un investimento complessivo di 180 mila euro. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino al 7 giugno e ha un ingresso gratuito. I dipinti selezionati sono tele malmesse, pale d'altare e quadri dimenticati, provenienti da piccole chiese e depositi di musei.
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