L'Ercole in vetroresina già esposto. Conto alla rovescia per l'inaugurazione di Municipio Napoli. Sarà che è la diciassettesima stazione della linea 1 ad essere inaugurata. Sarà che il taglio del nastro per diversi motivi legati a ritrovamenti archeologici, ma anche alla morte di un operaio nel cantiere lo scorso settembre è stato più volte rinviato. Sta di fatto che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, da ora al prossimo 16 maggio, terrà le dita incrociate. La data è quella dell'inaugurazione della stazione Municipio della linea 1 della Metrpolitana. Comunicata non certo dal primo cittadino di Napoli che si è tenuto scaramanticamente vago in proposito, ma da Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, durante la quale ha anche confermato la propria presenza a Napoli per l'evento. E di evento si tratta, dal momento che la posa della prima pietra del metrò collinare risale al 1976 e che, fin da allora, si attende questa cruciale inaugurazione. Dal momento che Municipio è una stazione strategica, che avrà cinque uscite ed una serie di interscambi con altre linee di trasporto su ferro e su gomma. Nella ristrutturata e bellissima piazza ha trovato posto anche la fontana del Nettuno, quella «nomade» che ha cambiato più volte collocazione, e uno spazio dedicato ai ritrovamenti archeologici. Il cantiere è stato il più grande scavo archeologico urbano, che ha restituito alla città quasi 3.000 pezzi di grande pregio e dove è stato necessario apportare più modifiche al progetto. Che prevede infine la valorizzazione e la conservazione di una parte delle strutture antiche ritrovate, che saranno parte integrante della stazione attraverso un'attenta opera di restauro. I molti reperti, ci sono anche tre navi di epoca romana, hanno fatto sì che Municipio venisse ribattezzata stazione archeologica. L'area museale sarà allestita nel corridoio di collegamento tra i pozzi di stazione e l'uscita in direzione della Stazione marittima. Parte dei reperti rinvenuti durante gli scavi sono già esposti da tempo nel corridoio museale all'interno della stazione Museo della linea 1, dove si trova anche il calco in vetroresina dell'Ercole Farnese che sarà esposto a Venezia dal 9 maggio al 13 settembre. Sarà parte dell'allestimento realizzato presso il palazzo settecentesco Ca' Corner della Regina della Fondazione Prada, in occasione della Mostra «Portable Classic. Ancient Greece to modern Europe». Un prestito temporaneo autorizzato dal Comune di Napoli per il calco realizzato nel 2001 dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli per la metropolitana. Si tratta di una copia dell'opera originale esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L'esposizione a Venezia, organizzata dalla Fondazione Prada, esplorerà «per la prima volta in parallelo, il fenomeno della riproduzione in serie e in piccola scala di indiscussi capolavori sia nell'antichità classica sia nell'Europa moderna». Il calco in vetroresina del celebre Ercole Farnese verrà messo a confronto con una serie di riproduzioni in scala dai venti ai centocinquanta centimetri della stessa statua realizzati in materiali ed epoche diversi dall' età classica fino a a quella moderna. Sono stati i tecnici dell'Azienda napoletana mobilità a sovraintendere alle operazioni di movimentazione per il trasporto dell'opera. Sono state effettuate due notti fa dalla ditta specializzata incaricata dalla Fondazione Prada.
Napoli. Il museo metrò presta una sua opera alla Fondazione Prada di Venezia
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris attende con ansia la data di inaugurazione della stazione Municipio della linea 1 della Metropolitana, che è stata posticipata più volte a causa di ritrovamenti archeologici e la morte di un operaio nel cantiere. La stazione, che sarà la diciassettesima della linea 1, sarà inaugurata il 16 maggio. La stazione sarà una stazione strategica con cinque uscite e interscambi con altre linee di trasporto. La piazza dove si troverà la stazione sarà ristrutturata e sarà dedicata anche alla fontana del Nettuno e allo spazio dei ritrovamenti archeologici. Il cantiere è stato il più grande scavo archeologico urbano, che ha restituito 3.000 pezzi di grande pregio.
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