Ci vorranno 600 giorni per far rivivere piazza Augusto Imperatore, restituendo il Mausoleo d'Augusto alla città. I lavori dovrebbero partire il prossimo 16 ottobre. Il progetto prevede la nascita di una cavea alla quota archeologica. È scomparso da oltre 80 anni, potrebbe riapparire tra 600 giorni. Il Mausoleo d'Augusto, da decenni caduto in un oblio urbanistico, «molti cittadini e turisti non ne conoscono quasi l'esistenza», commenta la presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, sta per tornare cuore del centro storico. Ieri è stato presentato il bando per il progetto della rigenerazione di piazza Augusto Imperatore. «La riqualificazione della piazza è un evento importante - spiega l'assessore Giovanni Caudo, assessore alla trasformazione urbana - abbiamo pubblicato il bando di gara il 10 aprile, ma è un progetto nato 9 anni fa. La piazza è di circa 6.700 metri quadrati e ha una porzione alla quota archeologica di circa 1600 metri quadrati, in cui verranno utilizzati gli stessi pavimenti del I secolo dopo Cristo». Secondo l'assessore in questo modo «si garantisce una continuità tra la città moderna e la città storica». I lavori di rifacimento dovrebbero iniziare il 16 ottobre, e tutto l'intervento dovrebbe essere concluso in 600 giorni per la parte che riguarda la sistemazione della piazza. Poi ci sarà un secondo intervento, ovvero un giardino che circonderà il monumento funebre dell'imperatore e la sistemazione delle strade circostanti, «che resteranno le stesse solo leggermente ristrette perché la zona sarà a traffico limitato. Contiamo di realizzare la seconda fase in parallelo, forse ci vorrà qualche mese in più». Tra gli obiettivi c'è quello di restituire alla città la fruibilità del monumento dedicato ad Augusto. Ci saranno due rampe per accedervi, e una caffetteria a un'estremità, «Per il restauro da 4 milioni di euro sta per partire la gara - spiega l'assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli - i lavori andranno in parallelo con la realizzazione della piazza». L'investimento previsto per Mausoleo e piazza è di 12 milioni di euro, ai 4 già stanziati dal Campidoglio, si dovrebbero aggiungere i restanti 8 provenienti da fondi privati. L'annuncio del bando per il restauro provoca un aspro botta e risposta tra sindaco Ignazio Marino e il suo predecessore Gianni Alemanno. «Questo è un giorno molto bello, purtroppo durante la consiliatura precedente questo progetto è stato definanziato». A lui replica l'ex-sindaco: «Marino a due anni dal suo insediamento, non sa di che parla. Non abbiamo potuto realizzare il progetto perché i limiti del patto di stabilità ce lo hanno impedito». Nella diatriba interviene l'assessore Caudo,« i problemi legati al patto di stabilità li abbiamo noi come li ha avuti lui ma la sua è stata una scelta: non completare il progetto e definanziare l'opera».