Quando il progetto di riqualificazione del Mausoleo di Augusto e dello spazio antistante sarà concluso, il centro storico di Roma avrà una nuova piazza. Un luogo in cui antico e moderno convivranno in armonia grazie al livellamento della superficie alla quota archeologica, al recupero e al restauro delle pavimentazioni del I sec. d.C. che costituiranno il sagrato del sepolcro, e alle cuciture a vista costituite da due rampe d'accesso. Il cantiere inaugurerà il prossimo 16 ottobre e si chiuderà 600 giorni più tardi, con la precisa volontà di risanare una ferita particolarmente dolorosa nell'anno del Bimillenario di Augusto, celebrato nel 2014, quando Roma apparve sconfitta nella cura del monumento più significativo ai fini del "pellegrinaggio" imperiale. Il bando per la gara d'appalto è stato pubblicato il 10 aprile, e il 22 giugno sarà reso noto il nome della ditta incaricata di svolgere i lavori divisi in due blocchi: il primo riguardante la piazza per cui verranno stanziati 12 milioni di euro, e il secondo relativo alla riqualificazione delle aree laterali e posteriori e alla sistemazione stradale per far spazio a giardini su cui saranno investiti 4,9 milioni di euro. A parte comincerà di pari passo la prima fase di restauro del monumento che nel complesso costerà circa 12 milioni di euro. I lavori si svolgeranno sotto la direzione da Francesco Cellini, vincitore nel dicembre 2006 del concorso indetto dall'amministrazione capitolina guidata dall'allora sindaco Walter Veltroni.
ROMA- Restauro e nuova piazza per il Mausoleo di Augusto
Il progetto di riqualificazione del Mausoleo di Augusto e dello spazio antistante sarà concluso il 16 ottobre 2024, dopo 600 giorni di lavori. Il centro storico di Roma avrà una nuova piazza con pavimentazioni del I sec. d.C. e rampe d'accesso. Il cantiere inizia il 16 ottobre e il progetto costerà circa 17 milioni di euro. La prima fase di restauro del monumento inizia di pari passo e costerà circa 12 milioni di euro. I lavori saranno diretti da Francesco Cellini. Il progetto è stato lanciato per risanare una ferita nel 2014, quando Roma apparve sconfitta nella cura del monumento.
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