Maxi intervento di recupero all'ex Ospedale spagnolo di Milano, dove traslocherà l'ultima opera di Michelangelo. Direttore tecnico Virilli: «Esportato il migliore know how dell'Umbria» È spoletina, ma anche umbra, la task force del restauro che ha consegnato alla città di Milano e al mondo la nuova casa della Pietà Rondanini, l'ultima opera di Michelangelo, che dal 2 maggio potrà essere di nuovo ammirata all'interno del Castello Sforzesco, più precisamente all'ex Ospedale spagnolo. Spoleto dà una nuova casa alla Pietà Rondanini L'operazione del Comune di Milano, che si inserisce naturalmente nei progetti collegati a Expo 2015, è stata curata dalla Tecnireco srl di Spoleto e dal direttore tecnico Paolo Virilli e sarà inaugurata venerdì 17 aprile. In particolare gli esperti umbri del restauro hanno riportato alla luce la facciata dell'ex Ospedale spagnolo e reso funzionale con un complesso recupero la sala interna in cui sarà ospitata la Pietà Rondanini di Michelangelo. Al fianco dell'azienda spoletina, che ha concluso entro i tempi l'intervento, anche subappaltori e fornitori, tutti rigorosamenti umbri, come la Mandoloni snc di San Brizio (Spoleto), la Margheritelli spaListone Giordano di Miralduolo (Torgiano). Know how umbro del restauro L'azienda spoletina, che da 40 anni si occupa di prestigiosi restauri e per questo è considerata sia per capacità tecniche che organizzative tra le migliori d'Italia, a Milano ha anche concluso gli interventi di risanamento conservativo della Torre poligonale, Torre quadrata e mura romane del Museo archeologico. Qui la Tecnireco ha lavorato in Ati (associazione temporanea di imprese) con la Timotei officine meccaniche srl di Sant'Anatolia di Narco, mente per il subappalto ci si è affidati alla Ikuvium srl di Gubbio. A Milano è stato dunque esportato il know how umbro in materia di restauri.
MILANO-Spoleto a capo della task force umbra del restauro, consegnata la nuova casa della Pietà Rondanini
L'ultima opera di Michelangelo, la Pietà Rondanini, sarà trasferita all'ex Ospedale spagnolo di Milano, dove sarà restaurata e resa funzionale. L'intervento di recupero è stato curato dalla Tecnireco srl di Spoleto, con la collaborazione di subappaltori e fornitori umbri. La Tecnireco ha riportato alla luce la facciata dell'ex Ospedale spagnolo e ha reso funzionale la sala interna in cui sarà ospitata la Pietà Rondanini. L'azienda spoletina ha già concluso interventi di restauro a Milano, come il risanamento conservativo della Torre poligonale, Torre quadrata e mura romane del Museo archeologico.
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