In corso la XII edizione del corso che ha l'obiettivo di apprendere le tecnologie, gli strumenti, i metodi dell'educazione all'arte per persone non vedenti, ipovedenti e sorde E' giunto alla XII edizione il corso nazionale sull'accessibilità ai beni culturali organizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, appuntamento formativo di eccellenza e di alto livello che richiama operatori da tutta Italia: Milano, Firenze, Perugia, Napoli, Lecce, Courmayeur e naturalmente i marchigiani. Obiettivo formativo è quello di apprendere le tecnologie, gli strumenti, i metodi nell'ambito dell'educazione all'arte per persone non vedenti, ipovedenti e sorde. Quest'anno il corso si svolge dal 16 al 18 aprile secondo la consolidata formula in due moduli " I modulo: L'accessibilità al patrimonio museale e l'educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva", "II modulo: Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persona sorde". Fra i relatori, esperti del Mibact, Elisabetta Borgia (Centro per i servizi educativi del museo e del territorio - Direzione Generale Educazione e Ricerca) e Sandra Tucci (Servizio I - Arte e Architettura Contemporanee - Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane), e professionisti dell'accessibilità come Paolo De Cecco (Lega del Filodoro di Osimo), Lucia Baracco (Presidente Lettura Agevolata onlus), Loretta Secchi (Museo Tattile di Pittura antica e moderna Anteros dell'Istituto dei ciechi "F. Cavazza", Bologna), Paola Traversi (Museo Nazionale del Cinema - Torino), Raffaela Tomassetti e Violante Nonno (Kiasso Tis - Turismo Internazionale per Sordi). Un corso che ha formato oltre 1.500 professionisti fra operatori museali, educatori, docenti, mediatori linguistici, guide turistiche e direttori di musei; professionisti che hanno applicato strumenti e metodi indicati dal Museo Omero nelle loro realtà. I risultati ci sono stati: percorsi accessibili ai Musei Vaticani, alla Galleria Borghese, a Palazzo Vecchio e Palazzo Strozzi di Firenze, etc.