Per la mostra-evento bisognerà aspettare. Le linee del programma, in cerca di chiarezza SIENA. Meno male c'è il milione (di euro). L'unica certezza, fornita dal Mibact che accompagna Siena nel viaggio per rappresentare una delle cinque capitali italiane della cultura nel 2015. Pur sottolineando nelle slides di presentazione come «non vogliamo limitarci a sfoggiare una sorta di medaglietta di consolazione dopo la sfida europea», il quadro della realtà è confuso, considerando anche che siamo a metà aprile. Dal Comune ribattono che la comunicazione dei fondi destinati a questa iniziativa è giunta dal ministero solo l'11 marzo e che presto saranno in grado di definire la programmazione e i tempi di esecuzione. È chiaro però che del percorso per diventare capitale europea della cultura nel 2019 è rimasto poco o niente. Per mancanza di denaro che permetta di realizzare ora quasi tutti i progetti previsti, nonostante il sindaco Bruno Valentini abbia ricordato come «la collaborazione con la Regione sia un punto fermo, adesso e in futuro», a tal punto che i tempi potrebbero slittare ulteriormente in attesa che il quadro politico regionale si sia definito, e perché i protagonisti della sfida precedente, su tutti Pier Luigi Sacco, hanno, se va bene, un ruolo marginale. Resta da definire anche l'allocazione delle risorse, cosa che per esempio Ravenna ha già fatto, sebbene da Palazzo Pubblico affermino che «le spese devono seguire delle tabelle ministeriali». Passando ai progetti, uno dei punti di forza di Siena Capitale è una mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, che sulla scorta dell'esperienza di quella di Duccio di Buoninsegna non dovrebbe però vedere la luce prima del 2017. Quest'anno saranno aperti al pubblico, all'interno del Santa Maria della Scala, i restauri di alcune sue opere: il Polittico di San Pietro in Castelvecchio , la tavola del Re dentore Benedicente e la Maestà conservata a Budapest. Poi le celebrazioni dei 700 anni della Ma està di Simone Martini, che godrà di un'illuminazione tutta nuova. Insieme sarà portata avanti una riqualificazione del Museo Civico. Altro punto sarà la celebrazione della nascita di Alberto Burri, rivisitato attraverso Cesare Brandi, storico e critico d'arte senese. Non mancheranno le iniziative di arte contemporanea: Clet rappresenterà un grande sorriso sulla facciata di Palazzo Pubblico; e ci sarà uno speciale Calendario dell'Avvento con 24 finestre che ospiteranno opere di artisti. Tra gli interventi strutturali da segnalare la rigenerazione urbana, con bandi dedicati a start up nell'ambito dell'imprenditoria culturale giovanile, di tre angoli del centro storico: il «tartarugone» in piazza del Mercato, la fortezza medicea e il mercatino di Camollia. Per concludere sarà realizzato un evento di collegamento con il Giubileo. Con partenza il 1 dicembre sarà riproposto il viaggio sulla via Francigena effettuato nel 1600 dalla Compagnia di Santa Caterina.