Il "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina, gioiello delle collezioni del museo Mandralisca, sarà esposto a Milano in una grande mostra su Leonardo. La collocazione dell'opera in una retrospettiva su uno dei maggiori artisti di tutti i tempi è un riconoscimento al valore del dipinto conservato a Cefalù. L'ultima volta che il "Ritratto" ha lasciato la Sicilia è stato nel 2006 per essere esposto al Metropolitan Museum di New York e alle Scuderie del Quirinale. Stavolta potrà essere ammirato nei sontuosi saloni del Palazzo Reale. Il dipinto resterà in esposizione fino al 19 luglio 2015. Quel personaggio quattrocentesco creato nel dipinto da Antonello veste da marinaio, ma potrebbe essere anche un aristocratico dell'epoca oppure un mercante scaltro. Ha sguardo furbesco, come se volesse trasmettere cenni d'intesa a qualcuno che gli sta vicino. L'uomo di Antonello è ignoto all'anagrafe ma ben noto e tutto rivelato nel panorama della pittura. La tavola venne acquistata a Lipari nei primissimi anni Sessanta dell'Ottocento dal collezionista Enrico Piraino di Mandralisca. Il barone si trovava nell'isola eoliana per alcuni scavi archeologicI. Si racconta che una mattina entrò nella farmacia dello speziale Carnevale e quello, conoscendolo come un appassionato d'arte, volle fargli vedere un dipinto che era montato come sportello di un mobile che conteneva barattoli di erbe medicamentose. Il Mandralisca appena si trovò davanti alla pittura di Antonello rimase stregato: "Andrò via soltanto quando avrò in mano il dipinto". Il barone venne accontentato dallo speziale. Il Mandralisca rientrò a Cefalù in barca col suo fidato marinaio. Era notte e nel corso della traversata l'aristocratico stringeva al petto il dipinto. Il marinaio disse al barone: "Eccellenza, sono cose da cristiani queste, passare la nottata in piedi con quel pezzo di legno sempre attaccato al petto come un nutrico? " E il barone: «Sasà, lo so io quello che porto qua. Tu pensa a remare e arrivare quanto prima a destinazione». vincenzo prestigiacomo 10042015