LA SOVRINTENDENZA boccia gli alberi in piazza Affari. Avrebbe voluto colorare di verde anche quello spazio di pietra e marmo, Palazzo Marino. Un progetto «leggero », l'aveva definito l'amministrazione, con due filari di trentadue piante fatte crescere in vasi intervallati da piccoli cespugli e panchine a chiudere i due lati della Borsa. Un modo per replicare anche lì il modello di piazza del Duomo o di piazzetta Liberty e allo stesso tempo per impedire alle auto di parcheggiare. Ma il disegno non ha passato l'esame dei guardiani dei beni culturali. Gli alberi, è stato il responso, avrebbero snaturato la monumentalità e le caratteristiche storiche e architettoniche del luogo. È stato concesso, invece, l'appoggio a chiudere la piazza con delle eleganti parigine o, magari, con piccoli oggetti artistici. Ed è questa la direzione che, adesso, prenderà l'amministrazione per piazza Affari. Perché all'idea di cacciare i motori in sosta vietata il Comune non rinuncia: «Personalmente dice l'assessore con delega al Verde Chiara Bisconti la considero un'occasione persa. Mi dispiace dover rinunciare alle piante che secondo me avrebbero comunque dialogato bene con la pietra. Peccato. In ogni caso andremo avanti per arrivare all'obiettivo di far vivere la piazza togliendo le auto che la trasformano in un parcheggio a cielo aperto. Già oggi esiste il divieto di posteggiare, ma purtroppo non viene rispettato». Gli alberi all'ombra della Borsa rimarranno un episodio destinato a non ripetersi. L'idea di far mettere radici al verde anche se non nel terreno ma in grandi contenitori era arrivata proprio da un'installazione temporanea voluta lo scorso anno dalla Banca Centropadana. Lo stesso istituto che si era detto disposto a sponsorizzare parte dei costi circa 180mila euro del progetto del Comune. A differenza di quanto accaduto in Duomo, però, questa volta la strada si è interrotta di fronte al "no" della sovrintendenza. Fin dall'inizio il disegno era stato accolto con freddezza. Percorso in salita. L'ex sovrintendente Alberto Artioli, per dire, ancora prima di ricevere il dossier aveva commentato così: «Siamo un po' scettici perché è sempre delicato mettere alberi in piazze storiche. Siamo aperti a valutare il progetto, però: vediamo che cosa propongono». Alla fine è arrivato il parere contrario. Come era successo, in passato, per la proposta della giunta precedente di arredare con chiome e fronde Santa Maria delle Grazie, di fronte all'ingresso del Cenacolo.
La sovrintendenza dice no agli alberi in piazza Affari
La sovrintendenza ha bocciato un progetto di piazza Affari a Milano, che prevedeva l'installazione di alberi e cespugli in vasi per creare un'area verde. Il progetto, definito "leggero" dall'amministrazione, era stato accolto con freddezza dalla sovrintendenza, che ha considerato che gli alberi avrebbero snaturato la monumentalità e le caratteristiche storiche e architettoniche del luogo. Invece, è stato concesso l'appoggio a chiudere la piazza con eleganti oggetti artistici. L'amministrazione continua a lavorare per togliere le auto dalla piazza, che attualmente è un parcheggio a cielo aperto.
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