MILITARI davanti al Castello Sforzesco, a Palazzo Reale, al museo del Novecento, a Santa Maria delle Grazie. Presidi rafforzati o creati dal nulla per la sicurezza di Milano e dei turisti che arriveranno per Expo, per proteggere quei luoghi non solo simbolici, ma anche più affollati. La richiesta è partita dal sindaco Giuliano Pisapia verso la prefettura, che già sta lavorando per capire come aumentare le misure di sicurezza. Domani la riunione del comitato settimanale sarà dedicata proprio a questo. «Nessun segnale specifico di allarme», assicura Pisapia, ma la necessità di non sottovalutare nulla, soprattutto dopo l'attentato terroristico al museo di Tunisi, a marzo. Si studiano piani per rafforzare i controlli e, nel frattempo, si fanno anche simulazioni di eventi drammatici per capire se la catena di gestione delle emergenze è pronta. Un'esercitazione è stata fatta sabato notte sui treni del Passante ferroviario, ma è a fine marzo che c'è stata la prova generale più spettacolare, con tutte le centrali operative in videoconferenza e i reparti speciali sbarcati in elicottero a Milano per una serie di finte emergenze: dal sequestro di tre persone sulla linea Rossa della metropolitana (quella che porta a Expo) ad altre segnalazioni di attentati in aeroporto e in altri luoghi della città, fatte in sequenza per testare la capacità di operare su più fronti.