IL CASONUOVA OFFERTA AL COMUNE PER COSTRUIRE UN CENTRO COMMERCIALE NELLO STORICO STADIO DEL CICLISMO UN CUBO di cemento per l'ipermercato. Un altro cubo per il centro fitness. In mezzo alle due "scatole", che sorgerebbero tra le due curve anni venti del Motovelodromo, altrettanti campi da calcetto a cinque: torna a fare la sua comparsa, dopo che l'ipotesi sembrava accantonata per sempre, il progetto di riuso dello stadio del ciclismo di corso Casale in chiave commercial-sportiva. A farsi avanti sono gli stessi operatori privati che già due anni fa avevano avanzato una prima proposta, a detta di chi ne aveva visto le bozze, meno d'impatto dell'ultima. Si tratta dell'immobiliarista Piermario Sossetto e della sua «Il Fortino Srl», la stessa società che sta ristrutturando Palazzo Martini di Cigala in via della Consolata. Di recente ha illustrato al sindaco Piero Fassino un nuovo progetto, che entra più nel dettaglio rispetto agli schizzi di due anni fa. Ma che nella sostanza, a parte un campo di rugby che dovrebbe sorgere al posto dell'aera verde fuori dall'impianto storico, fa perno sempre sul riutilizzo commerciale dell'area e sulla creazione, all'interno dell'edificio Liberty, di un ipermercato. Dal Comune, proprietario dell'impianto, per il momento nessuno si esprime sul merito del progetto. La questione è spinosa. E anche se i privati avrebbero di che convincere le smagrite casse comunali l'altra volta erano arrivati ad offrire dai 10 ai 12 milioni di euro i vincoli della Soprintendenza e l'alzata di scudi di due anni fa, con l'appello del mondo del ciclismo, per scongiurare l'operazione immobiliare, sarebbero difficilmente superabili. Se però il progetto è arrivato fino al piano nobile di Palazzo Civico, certo non è solo per cortesia nei confronti di chi l'ha pensato. La città è certo intenzionata a trovare un futuro all'impianto, finito tra l'altro al centro di un'inchiesta della Procura sull'attuale concessione e sul suo titolare, con il quale è in corso un annoso contenzioso con il Comune che ne aveva dichiarato la decadenza davanti al Tribunale amministrativo regionale. L'ipotesi ipermercato e centro privato dedicato allo sport potrebbe aiutare però ad imporre un'accelerazione sulle questioni legali ancora aperte e spingere verso una risoluzione consensuale tra i litiganti. A quel punto lo scoglio, verso la trasformazione dell'impianto in un centro commerciale, sarebbe di natura tecnica: i vincoli delle Arti e anche del piano regolatore. Senza contare altri ostacoli di natura urbanistica: i parcheggi che dovrebbero essere garantiti per rispettare gli standard previsti, in una zona dove è più facile trovare un ago in un pagliaio che un posto libero, e i problemi legati alla viabilità di corso Casale, soggetta per sua natura agli ingorghi e lunghe code. Certo, all'orizzonte dovrebbe esserci una variante urbanistica per modificare le destinazioni d'uso.
Motovelodromo,torna lo spettro del supermercato
Il Comune di Torino sta considerando un progetto per ristrutturare lo stadio del ciclismo di Corso Casale in un centro commerciale con un ipermercato e un centro fitness. L'operazione è stata avanzata dagli stessi operatori privati che avevano già proposto due anni fa. Il progetto prevede la creazione di un cubo di cemento per l'ipermercato e un altro cubo per il centro fitness, con campi da calcetto a cinque tra le due curve del Motovelodromo. Il Comune non si è espresso sul merito del progetto, ma i privati hanno offerto dai 10 ai 12 milioni di euro per superare i vincoli della Soprintendenza e l'alzata di scudi.
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