VIVERE in una torre nel 2015 è possibile. Se poi è nel centro storico della Genova medievale, con affaccio sulla piazza della cattedrale di San Lorenzo, il fascino è assicurato. Lo sa bene l'architetto Filippo Sesti, specializzato in interior design con un passato nell'urbanistica e un presente nel dettaglio, (dello studio Odd-Officina D'architettura e Design www. oddweb. it) che lo spazio l'ha ristrutturato cercando di conciliare modernità e tradizione. «Il lavoro fatto per una giovane coppia di manager consiste nella ristrutturazione di un ampio appartamento di oltre 200 mq spiega l'architetto gli ambienti dell'abitazione, frutto di accorpamenti avvenuti nel corso dei secoli, comprendono anche una parte di un antica torre trecentesca, un ampio vano dove è stata collocata la cucina ». Di epoca medievale l'edificio mantiene intatte le caratteristiche tipiche dell'epoca: grosse murature, soffitti alti, ma anche refusi tra unità diverse. Il progetto si costruisce come un'architettura contemporanea, e ne usa tutto il linguaggio ed il rigore, dai materiali (acciaio vetro, policarbonato, cemento a vista) alle forme. «Nella torre abbiamo realizzato la cucina che diventa in qualche modo il cuore dell'abitazione, per fortuna non c'erano vincoli della sovrintendenza spiega Sesti e quindi abbiamo potuto ricavare degli ampi varchi tra cucina e studio. È stato possibile ideare anche un gioco di soppalchi che hanno contribuito al gioco fondante del movimento continuo, quasi ci trovassimo di fronte a un percorso in eterno movimento». Dal portone principale si accedeva a uno spazio "ambiguo" di 48 metri quadrati, una dimensione troppo ampia per lasciarla inutilizzata come ingresso. «La soluzione è stata quella di creare un "vestibolo" all'ingresso circondato da un vetro rosso che potesse dare un'idea di movimento racconta il progettista da qui si arriva nella grande cucina a giorno e poi nella zona di servizio, e nella camera da letto che si ricollega alla cucina». Elemento indiscutibile, soprattutto per il "lui" della coppia di padroni di casa è stata la creazione di un guardaroba- cubo: «Doveva trovare ordine tra circa 200 completi da lavoro grigi, blu e gessati e quindi abbiamo creato uno spazio interamente dedicato alle sue esigenze. Per costruire il cubo abbiamo giocato su una struttura in acciaio satinato e con un asse in policarbonato che garantiva funzionalità ma anche un design moderno». I pavimenti sono stati interamente conservati: «Perché la filosofia era proprio quella di rispettare, mediante un restauro filologico aggiunge Sesti le caratteristi- che di una casa d'epoca ed evitare ogni mimetismo». Sono in particolare i pavimenti dell'ampia cucina, in graniglia di fine 500, ad illuminare la zona più conviviale. Anche il soffitto, con travi in legno antico, è stato riportato alla luce per favorire il contrasto tra antico e moderno. Altro protagonista della casa è il cristallo. Questo materiale, più resistente di quanto si potrebbe pensare, è stato usato come pavimento per il soppalco. Una scelta estetica ma anche necessaria: «Una superficie opaca avrebbe chiuso gli spazi mentre il cristallo permette di vedere tutti gli ambienti senza opprimere chi li vive». Infine le camere da letto, tre in tutto, e i bagni sono semplici, candidi e insieme colorati.
GENOVA - Se la torre medievale ospita la cucina
L'architetto Filippo Sesti ha ristrutturato un appartamento di oltre 200 mq nel centro storico di Genova, utilizzando materiali moderni e forme contemporanee per conciliare la tradizione con la modernità. La casa è stata creata per una giovane coppia di manager, che ha voluto mantenere le caratteristiche tipiche dell'epoca medievale, come le grosse murature e i soffitti alti. Il progetto si è costruito come un'architettura contemporanea, con un linguaggio ed un rigore che utilizzano materiali come l'acciaio, il vetro e il policarbonato. La cucina è diventata il cuore dell'abitazione, con un gioco di soppalchi che ha contribuito al movimento continuo.
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