PUÒ un designer famoso nel mondo, due volte premiato con il Compasso d'oro, progettista di musei, torri, stazioni, teatri, disegnare un rossetto? Sì, se il suo nome è Alessandro Mendini, che anche questa volta ha fatto le cose in grande. Non si è limitato a disegnare un rossetto che verrà messo in vendita, in edizione speciale e limitata, ma ha voluto fare un monumento al rossetto. Commissionata da Deborah Milano che la presenterà il 14 aprile, la scultura meglio sarebbe definirla una torre date le dimensioni e i suoi otto metri di altezza si preannuncia come una delle installazioni più interessanti del Fuorisalone. In mostra nel cortile d'onore dell'Università Statale di Milano fino al 31 maggio, rappresenta un rossetto aperto, dove la parte del coperchio fa da base, ed è formata da due cilindri d'acciaio dal diametro di un metro e venti. Una pellicola a stampa digitale costituisce la decorazione floreale dell'astuccio, che è ispirata alle ninfee, fiore acquatico per eccellenza. La scultura si presenta in movimento, secondo due assi che modificano la prospettiva di chi guarda dando l'impressione che il rossetto stia uscendo dal suo contenitore. Maxi dimensioni a celebrare un piccolo oggetto di uso quotidiano: «È immensa l'energia pittorica e seduttiva esercitata dall'uso di questo piccolo cilindro, simbolo essenziale del trucco riflette Mendini una specie di larga e pastosa matita rotazionale, con la quale ogni donna ridipinge ogni giorno l'autoritratto delle sue labbra. Per questo abbiamo pensato di realizzare un monumento al rossetto, un enorme rossetto ad esprimere l'utopia della bellezza». Collegandosi alla tematica di Expo "Nutrire il pianeta", Deborah lancia una collezione di make up dedicata all'acqua, la nostra più importante fonte di energia. Rossetti, ombretti ed eyeliner liquidi tutti rigorosamente effetto bagnato. E tutti dal packaging con ninfea griffato Mendini.