«CI SONO troppi accessi e la monumentalità di Palazzo Reale non si può rovinare. Ma questo furto equivale a una violazione di casa. Qualche portone dovrò serrarlo». Il soprintendente appena arrivato, Luciano Garella, ha avuto la brutta sorpresa ieri mattina alle 9, quando a Palazzo Reale si sono accorti del furto e l'hanno avvertito. «Troppa gente gira per quel palazzo - aggiunge - abbiamo i lavori in corso. Probabilmente perché la città lo considera un po' suo. Quando fu costruito tra il XVI e il XVII secolo i porticati avevano libero accesso, all'inizio era un "dentro e fuori", una sorta di spazio coperto per la gente, e la città entrava dentro al palazzo». Si trattava dell'incasso di Pasqua, sapevano che era ancora lì? «Sì, credo l'incasso del ponte pasquale. Come e da dove sono entrati non lo so. Ieri sera vero le 21.30 il cancello frontale sulla piazza era chiuso, io sono uscito dal lato San Carlo. Penso che sia avvenuto nottetempo. Hanno fatto un lavoro quasi da professionisti. Io sono arrivato davvero da poco, per saperne di più: la questione riguarda il gestore della nostra biglietteria. Immagino che sia tutto magari vecchiotto ma non è fuori controllo. Qui basta travisarsi, come dicono le forze dell'ordine. La direttrice su mio consiglio ha sporto denuncia ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio, perché riguarda proprio il nostro patrimonio, anche se in senso lato». C'è chi punta il dito sulla presenza di forze dell'ordine nella piazza in curioso condominio con gli abusivi del commercio. «Mi sembra poco opportuno entrare in questa polemica, certo è sotto gli occhi di tutti, ma non mi posso occupare di fermare il poveraccio che vende le fodere dei portatili. È un problema che tocca tutte le città d'Italia. Ciò che è accaduto al di là del cancello invece sinceramente mi ha molto seccato». Si pone un problema di sicurezza? «Ci sono sicuramente delle problematiche anche nella semplice gestione degli accessi ai nostri uffici. Nessuno ruba carte, ma in quell'ala del palazzo ci sono cose di rilievo antiquario di valore. Capita che gente estranea giri per gli uffici». A chi si riferisce? «Recentemente alcuni esponenti dei Verdi hanno sottolineato che c'erano dipendenti della soprintendenza che entravano a parcheggiare. Abbiamo dei lavoratori che non hanno capito che ci sono delle regole e bisogna fare questo lavoro con molta assennatezza. Ma porre il divieto spetta a me. Sono intervenuto immediatamente: ho scritto una lettera al personale alla sbarra e non accetteremo eccezioni. Il prossimo passo saranno i provvedimenti disciplinari. Metteremo a fuoco anche questa vicenda del furto: è un momento di ridefinizione dei ruoli, proprio stamattina il ministero mi ha mandato una comunicazione in tal senso». ( s. cer.) Luciano Garella