A FESTEGGIARE per la sentenza firmata dai giudici della seconda sezione bis, allora, sono i cittadini del Comitato per il progetto urbano di San Lorenzo e dall'avvocato Stefano Rossi. Come si legge in sentenza, per la riconversione dello stabile tra via dei Reti e via dei Sabelli (occupato dal centro sociale Communia e sgomberato dalla polizia nell'agosto del 2013) serviva un parere favorevole della Sovrintendenza comunale. Il nullaosta, invece, «risulta essere stato richiesto in epoca successiva al rilascio del permesso di costruire». Inoltre, secondo i magistrati del Tar, «l'amministrazione avrebbe dovuto procedere a una disamina delle ricadute del progetto sul tessuto urbano, nel rispetto della conservazione storico-culturale della città di Roma».