ROCCO Buttiglione è ministro della Cultura del governo Berlusconi. Ieri era a Torino per partecipare a un convegno. Signor ministro, lei ha ordinato al Comune di Torino di sospendere i lavori in piazza San Carlo e piazza Vittorio. Ma i lavori continuano. E da Torino rispondono di non aver mai ricevuto niente. Cosa succede? «Il provvedimento è stato comunicato e immagino che a Torino lo abbiano ricevuto. Non credo che ci sia spazio per altre interpretazioni». Anche Mario Turetta, direttore dei beni culturali del Piemonte, un dipendente del suo ministero, ripete di non aver ricevuto nulla. «Con Turetta non ci siamo sentiti in questi giorni. Lo hanno fatto i miei uffici, penso. Sarebbe molto grave se ci fossero state dèlie in-terf erenze. Non credo che sia accaduto». Intanto però i lavori continuano. «I lavori nelle due piazze devono essere fermati, almeno per la parte che riguarda i reperti archeologici. E immagino siano stati fermati. Ma se non è così e qualcuno ha deciso di uscire fuori dalle regole stabilite in uno Stato di diritto, si addossa responsabilità gravissime. A termini di legge ho il diritto-dovere di intervenire in situazioni come questa. Quindi sono intervenuto». Cosa risponde agli esponenti della giunta comunale che l'hanno accusata di speculazione politica? «Mi sembra che caso mai ci sia stata una speculazione contro il Governo. Perché è stato il centrosinistra (ndr con l'interrogazione parlamentare della Verde Laura Cima) ad averci attaccato per aver consentito alla giunta torinese di fare ciò che ha fatto dei reperti. Il nuovo codice dei beni culturali, a suo tempo molto criticato dalla sinistra, offre molta elasticità. Quella che è stata adottata a Torino mi sembra un'interpretazione molto estensiva e per questo c'erano perplessità. Quello che la sinistra torinese non può fare è prima dare un'interpretazione straordinariamente estensiva della norma e poi accusare il Governo di aver permesso di distruggere i reperti. Si metano d'accordo». Adesso cosa accadrà? «Il comitato tecnico-scientifico cui ho affidato il compito di dare una valutazione sui lavori è di assoluto prestigio e non mi risulta che si presti a speculazioni politiche. Valuteremo il caso rapidamente e decideremo».
Buttiglione: "Le ruspe devono fermarsi qualcuno sta sbagliando"
Il ministro della Cultura Rocco Buttiglione ha ordinato al Comune di Torino di sospendere i lavori in piazza San Carlo e piazza Vittorio, ma i lavori continuano. Il ministro afferma di non aver ricevuto nulla dal Comune e di aver intervento in situazione come questa. Ha anche affermato che la sinistra torinese ha attaccato il governo per aver consentito alla giunta torinese di fare ciò che ha fatto dei reperti. Il ministro ha anche menzionato il nuovo codice dei beni culturali e ha affermato che l'interpretazione adottata a Torino è estensiva e per questo c'erano perplessità. Il comitato tecnico-scientifico ha ricevuto l'incarico di valutare il caso rapidamente e decidere.
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