A provocare il danno il tappeto messo nel 2010 Pulirà il regista Ron Howard L'idea è stata della direttrice dei musei di Palazzo Vecchio Milly Valdevies, che da tempo meditava di rimuovere la moquette termoriscaldata color rosso rubino ma sapeva quanto l'operazione fosse costosa. «Una grande produzione cinematografica interessata a girare nel Salone è stata per noi una grande opportunità », racconta. «Lavorare con i turisti in giro è complicato ma non avevamo altra scelta. Quel tappeto proprio non mi convinceva, adesso il cotto tornerà bellissimo e omogeneo». A rimuovere la copertura ieri è stata la stessa ditta che nel 2010 l'aveva incollata al pavimento, la società Thermal Technology di Caerano di San Marco, in provincia di Treviso. Nel suo sito campeggia la foto del Salone, che serve ad illustrare le virtù della moquette che isola dal freddo i pavimenti nei grandi spazi in cui si organizzano congressi e meeting. Ora dovranno toglierla. «Non rimetteremo mai più il tappeto», annuncia Valdevies, che nel 2010 era a capo del cerimoniale di Palazzo Vecchio. «Fu decisa l'installazione della moquette per ospitare Florens, il forum internazionale dei beni culturali. Poi non è più stata rimossa». Il capogruppo di Sel Tommaso Grassi ha lanciato pure un allarme quando ha trovato l'atto con cui il Comune chiede a Ron Howard di accollarsi le spese di pulizia. «Presenterò un'interrogazione in consiglio», dice, «per capire che danni abbia prodotto la colla con cui è stata applicata la moquette al cotto antico del Salone. Ci sono dei segni per terra e ho l'impressione che si faccia di tutto per nascondere questa faccenda. Già da tempo gli uffici segnalavano la necessità di togliere il tappeto, evidentemente il problema era noto. La garanzia aveva due anni di durata e invece siamo già a cinque ». Vandivies però smentisce qualsiasi rischio per il pavimento originale. «Chiunque può venire a vedere le operazioni di pulizia in corso», assicura. «Bastano acqua e sapone per far sparire ogni traccia di colla, in realtà nel tempo si erano accumulati otto diversi strati di cera. La produzione cinematografica ci ha dato davvero una bella mano. Avremmo potuto anche coprire tutto con un linoleum dello stesso colore del cotto per far girare le scene del film sul romanzo Inferno di Dan Brown. Abbiamo preferito invece riportare il Salone alla sua bellezza autentica. Non esiste nessun tipo di danno». Grassi non sembra convinto: «Dietro apparenti necessità cinematografiche si cerca di mettere una pietra tombale su una vicenda che farà discutere. Vogliamo vederci chiaro». (s.p.)
FIRENZE - Incollato il pavimento del Salone dei 500
Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dove è stata installata una moquette termoriscaldata color rosso rubino per ospitare un'opera cinematografica. La moquette è stata installata nel 2010 e non è stata rimossa dopo la fine del film. Il Comune di Firenze ha chiesto a Ron Howard di accollarsi le spese di pulizia. Il regista ha accettato, ma il capogruppo di Sel Tommaso Grassi ha lanciato un allarme sulla situazione. Il Comune ha affermato che la moquette non ha causato danni al pavimento originale. La produzione cinematografica ha lavorato con i turisti presenti nel Salone per girare le scene del film. La moquette è stata rimossa e il pavimento è stato pulito con acqua e sapone.
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