DOPO un primo momento di cautela, arriva la risposta tagliente. Il commissario unico di Expo Giuseppe Sala replica a Dante Ferretti, lo scenografo da Oscar che dovrebbe condizionale d'obbligo realizzare otto installazioni lungo l'asse principale del sito Expo, il decumano. La gara per costruirle è stata appena affidata a Cinecittà: troppo tardi, per Ferretti, che diffida la società dall'usare il suo nome, minacciando le vie legali. «Non capisco questo bisogno di protagonismo: Ferretti è un grande personaggio della cultura italiana, siamo stati noi a sceglierlo, spero che nei prossimi giorni si rimetta tutto a posto. Siamo nelle condizioni di portare la sua opera all'Expo», assicurava ieri Sala alla presentazione della mostra "ArtsFoods. Rituali dal 1851". Secco anche il ministro della Cultura Dario Franceschini: «Mi dispiace, in certi casi dovrebbe prevalere un po' di orgoglio nazionale per superare le difficoltà, invece che denunciarle». La polemica con Dante Ferretti non rovina la festa per la prima inaugurazione ufficiale di Expo, quella della mostra in Triennale, unico padiglione in città e primo in ordine cronologico ad aprire al pubblico. «Un evento simbolico» per il sindaco Giuliano Pisapia «perché avviene nei luoghi che ospitarono la prima Esposizione Universale e perché condensa l'anima scelta per questa edizione, fatta di conoscenza e di cultura»; un volano per guardare al futuro, per il ministro Franceschini, che sta organizzando «un incontro a Milano dei 140 ministri della cultura dei paesi partecipanti, il 31 luglio e 1 agosto, con il premier Matteo Renzi». La mostra, che oggi apre al pubblico, è stata curata da Germano Celant sul cui cachet di 750mila euro non sono mancate le polemiche è costata in totale 6 milioni e occupa tutto il palazzo della Triennale, con 7mila metri quadrati di esposizione, 300 fotografie, 800 documenti grafici, 1.500 pezzi di design, 500 opere d'arte provenienti da un centinaio di musei e fondazioni coinvolte e 18 ambienti ricostruiti.
MILANO - Expo replica a Ferretti "È solo protagonismo le sue opere ci saranno"
Il commissario unico di Expo Giuseppe Sala ha risposto a Dante Ferretti, lo scenografo da Oscar, che ha diffidato la società Cinecittà dall'usare il suo nome per realizzare otto installazioni lungo l'asse principale del sito Expo. Sala ha affermato che non capisce il bisogno di protagonismo di Ferretti e ha minacciato le vie legali. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha anche espresso la sua disapprovazione, affermando che dovrebbe prevalere un po' di orgoglio nazionale per superare le difficoltà. La polemica non ha impedito la prima inaugurazione ufficiale di Expo, che si è svolta nella mostra "ArtsFoods. Rituali dal 1851" al palazzo della Triennale.
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