Egregio direttore, alcuni giorni prima di Pasqua lessi nella stampa locale un'affermazione attribuita al candidato sindaco per Rovereto, Francesco Valduga, che attribuiva al Mart l'organizzazione di brutte mostre indirizzate per lo più a un pubblico «radical chic di sinistra». Un'affermazione talmente priva di fondamento e ingenerosa, viste le mostre organizzate negli ultimi anni e la fantomatica esistenza di un pubblico siffatto, che dubito sia stata espressa effettivamente da un candidato sindaco. Pur tuttavia io credo non sia del tutto sbagliato pensare che in una parte di Rovereto allignino giudizi pieni di livore nei confronti del Mart. I paragoni con il Muse a scapito del Mart , naturalmente, negli ultimi tempi si sprecano nei commenti di molti operatori del commercio. Personalmente ho opinioni piuttosto precise (le ho espresse in alcune occasioni sulle pagine di questo giornale) sul ruolo che potrebbe giocare Rovereto con le sue istituzioni culturali e scientifiche per la crescita delle occasioni di cultura nonché di sviluppo sociale ed economico di tutto sottolineo tutto il territorio trentino. Spero che gli schieramenti impegnati a contendersi l'amministrazione comunale di Rovereto escano da affermazioni generiche, se non anche banali, sull'argomento cultura ed esprimano un'idea, un percorso di prospettiva seriamente approfondito quanto argomentato, una strategia sia sulla ricchezza del patrimonio e delle attività di cultura della nostra città, sia sul tipo di rapporto che dovrebbe instaurarsi con le istituzioni culturali e scientifiche del resto del territorio trentino. Non dovrebbe mancare nemmeno, a mio parere , un'opinione sulla cornice di norme che regolamenta la gestione della cultura in provincia e giocoforza sul ruolo ricoperto attualmente dalla Provincia Autonoma. Mi auguro che tale confronto avvenga in tutti i modi possibili: la comunità come pure i prossimi amministratori di governo e di opposizione non potranno che guadagnarci. Nel mio piccolo, assicuro partecipazione e disponibilità al confronto. Dario Di Blasi,ROVERETO Caro dottor Di Blasi, le darò una risposta contraddittoria: è doveroso che chi chiede il voto per le comunali di Rovereto affronti anche il tema della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino (anche in un'ottica provinciale), ma la campagna elettorale è il periodo meno indicato per affrontare la questione, visto che abbondano stereotipi e richiami alla «pancia» anziché alla testa delle persone. Quanto al candidato sindaco Francesco Valduga, ricordo che si era detto favorevole alla nomina del professor Franco Rella nel cda del Mart, nomina tramontata a causa dell'opposizione dell'assessore provinciale Mellarini. Mi è sembrata una mossa indice di libertà e visione prospettica, poiché Rella era stato proposto dall'«avversario» Miorandi (l'attuale sindaco) ed è un intellettuale di sinistra non favorevole a mostre «acchiappa-pubblico» prive di basi culturali. Non so invece se Valduga abbia parlato di brutte mostre; noi il primo aprile abbiamo riportato la seguente sua considerazione: «Non ci si scandalizzerebbe se il Mart tornasse a fare mostre di grido, anziché esposizioni poco visitate per una ristretta cerchia di sinistra radical chic». Nulla di rivoluzionario: entrambe le direttrici precedenti hanno alternato mostre più di «cassetta» ad altre maggiormente sofisticate, pur essendo sempre attente alla qualità della proposta. E l'immagine della «sinistra radical chic» è un classico di ogni campagna elettorale. Il 31 marzo, sempre al Corriere del Trentino , Valduga aveva inoltre dichiarato: «Servirà un sistema museale provinciale, ma mi ricorderò anche dei musei meno recenti, come il Museo civico che ci apre all'innovazione e alla ricerca». Parole che a lei da conservatore onorario e direttore della Rassegna internazionale del cinema archeologico del Museo civico di Rovereto dovrebbero suonare positivamente. L'argomento, insomma, è già inevitabilmente entrato nella campagna elettorale. Sarebbe utile approfondirlo non con gli slogan volti a racimolare consensi, ma proponendo una strategia coraggiosa.
Rovereto. I candidati indichino una strategia per il Mart
Il candidato sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, ha affermato che il Mart organizza brutte mostre per un pubblico radical chic di sinistra. Il giornalista Dario Di Blasi dubita che questa affermazione sia stata effettivamente espressa da Valduga, ma ritiene che ci siano giudizi negativi nei confronti del Mart. Di Blasi sostiene che la campagna elettorale non sia il momento per affrontare la questione della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Ha invece ricordato che Valduga era favorevole alla nomina del professor Franco Rella nel cda del Mart, che è stata poi opposta dall'assessore provinciale Mellarini.
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