Al via i lavori di restauro. Fino a luglio panorama e Lungomare deturpati dai ponteggi Il colpo d'occhio è terribile. La Colonna spezzata, il monumento ai caduti del mare che si trova in piazza Vittoria, da qualche giorno è imbracato da vistosissimi ponteggi, e lo rimarrà per tre mesi. Che non lasciano passare il sole e che tolgono vista al panorama sul Golfo. A giorni incominceranno i lavori di riqualificazione e pulizia del monumenti per un importo pari a 76 mila euro sostenuti da uno sponsor che, sui ponteggi, monterà dunque la sua pubblicità. Il colpo d'occhio è terribile. La Colonna spezzata, il monumento ai caduti del mare che si trova in piazza Vittoria, da qualche giorno è imbracato da vistosissimi ponteggi. Che non lasciano passare il sole e che tolgono vista al panorama sul Golfo. A giorni incominceranno i lavori di riqualificazione e pulizia del monumenti per un importo pari a 76 mila euro sostenuti da uno sponsor che, sui ponteggi, monterà dunque la sua pubblicità oscurando ulteriormente la vista mare. Legittimo, e di certo conveniente per il Comune di Napoli che si ritroverà 27 monumenti restaurati a costo zero, in cambio di pubblicità. Come previsto dal progetto "Monumentando". Ma è legittimo chiedersi chi ha autorizzato il via agli interventi a pochi giorni dall'inizio del Maggio dei monumenti e comunque in un periodo di alta stagione turistica per la città. Gli interventi di pulizia e riqualificazione della colonna e del muretto dureranno sessanta giorni e termineranno, dunque, a luglio considerando i giorni festivi. Interventi partiti con un mese di ritardo per non sovrapporsi alla visita del Papa che, in ogni caso, sarebbero stati comunque realizzati nel bel mezzo della stagione turistica. Ma c'è dell'altro. La Colonna spezzata era già finita al centro di un restauro sponsorizzato. Fino a tre anni fa Maurizio Marinella titolare della celebre azienda che produce cravatte celebri in tutto il mondo aveva preso in carico la gestione del monumento. Si è offerto di restaurarlo e ha finito per intervenire sulla Colonna ben quattro volte nel giro di poco tempo. «La ditta di restauro interveniva, puliva ma, in capo a tre mesi, il monumento era di nuovo imbrattato da scritte e disegni ricorda . Mi sono stancato del fatto che nessuno preservava il bene restaurato. Nessun controllo, neanche una telecamera. Come è possibile al centro di Napoli e in una zona che sembra essere al centro delle attenzioni dell'Amministrazione?». Una domanda che ritornerà anche relativamente all'intervento che incomincerà a giorni. «Questi ponteggi nota Marinella hanno una profilo particolarmente invasivo. Non sono un tecnico, ma a noi bastavano pochi giorni per intervenire. Esiste un tipo di restauro che neutralizza le scritte... Comunque ora mi sono dedicato ad altro». Le aiuole di piazza Vittoria, certo. «In realtà non solo. Ieri sono incominciati i lavori nel tratto della Riviera di Chiaia che va dall'angolo con via Calabritto fino a poco più avanti del mio negozio. «Tanta gente racconta Marinella è caduta sul marciapiede sconnesso o a causa della pavimentazione saltata. Nessuno interveniva e ci ho pensato io, a spese mie. Ed è stata una pratica piuttosto complicata ottenere i permessi». I lavori termineranno in tre giorni. Tanto per sottolineare, con evidenza, la differenza in termini di tempi e di approccio fra il pubblico e il privato. Il pubblico potrebbe, almeno, occuparsi a questo punto di manutenere i beni, le strade e i monumenti restaurati dagli imprenditori privati. Tanto per spingere con maggiore forza sull'acceleratore di una sinergia utile per tutti. Dal momento che sono sempre più numerosi quelli che vogliono impegnarsi per salvare un pezzo di città. In cambio di pubblicità che, a volte va detto senza ipocrisie hanno profili decisamente vistosi, slogan urlati o immagini molto sopra le righe.