CASERTA. Una iniziativa spontanea quella adottata ieri mattina dal sindaco di Caserta. Ma concertata, naturalmente, con i vertici di Palazzo reale. Era tanto e tale il lavoro ancora da fare per ripulire a dovere il parco della Reggia e di non poco conto la scia di polemiche seguite alla visita (e alle dichiarazioni rilasciate sullo stato di degrado riscontrato nel monumento) del sottosegretario ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, a Caserta e presso l'ex fattoria borbonica di Carditello il giorno prima, che Pio Del Gaudio ha preso ed inviato mezzi della Ecocar a prelevare i rifiuti abbandonati tra il verde del monumento. Una «spazzatrice» dell'azienda che ha avuto finora l'appalto per la rimozione dei rifiuti e della differenziata nel capoluogo (ora lavora in regime di proroga dopo un'interdittiva antimafia) ha contribuito a sollevare da terra quanto si era accumulato al termine della giornata di bivacchi e pic nic del «giovedì in Albis», quando il parco è stato preso d'assalto da frotte di ragazzini. Quella di ieri non è stata l'unica iniziativa «fuori le righe» da parte del sindaco. Nel mirino è finita la Stazione unica appaltante per il ritardo che si sta accumulando per la gara dei tutor sulla variante Anas, al centro di un altro incidente mortale. «Se non la fanno, la prossima settimana chiudo la statale» ha minacciato Del Gaudio mettendo la burocrazia sott'accusa.