La storica mostra-mercato di tutte le produzioni nazionali quest'anno non si svolgerà: un danno pesante per questo settore importantissimo per l'Italia, che è ormai allo sbando. Le proteste degli operatori e le proposte per una ripresa. Dopo quaranta anni e settantuno edizioni, perché in passato gli appuntamenti si svolgevano anche due volte all'anno, il Mifed scompare. E' il più antico e importante mercato cinematografico italiano ed europeo, ospitato da sempre presso la Fiera di Milano: vi si ritrovano produttori, distributori e società che lavorano nel mercato home-video o della televisione, e si tratta la vendita dei diritti dei film per i vari canali di sfruttamento. Tutto questo, quest'anno non si svolgerà. Per il cinema italiano è un brutto colpo e gli esportatori sono giustamente avviliti e infuriati: «Non si è saputo rispondere- è il parere di Paola Corvino, presidente dell'Unefa (Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi)- alla crescente concorrenza degli americani, che hanno spostato in autunno, nel periodo tradizionalmente occupato dal Mifed, le date del mercato di Los Angeles. Ma il Mifed è stato volutamente suicidato, nel senso che è mancata la volontà istituzionale e politica per difendere questo prezioso appuntamento italiano». Il danno per il cinema italiano e più in generale per la produzione europea è vistoso. «Il mercato di Los Angeles, infatti, non è adatto ai nostri film, che hanno caratteristiche diverse da quelle dei lungometraggi americani. Inoltre, giocando in casa, era più facile avvicinare i compratori e suscitare interesse sui film italiani: adesso diventa ancora più difficoltoso piazzare i nostri prodotti sui mercati internazionali». Proprio per questo si sta cercando di correre ai ripari: «L'edizione 2005 è saltata- afferma Ernesto Paolillo, consigliere di Fiera Milano e dì Aip, la società pubblica incaricata di promuovere il cinema italiano all'estero- ma il Mifed non è definitivamente cancellato. Stiamo studiando varie ipotesi perché nel 2006 si possa riprendere l'attività. Naturalmente bisognerà aggiornare il Mifed, rinnovandolo nei contenuti e vagliando con attenzione la giusta collocazione temporale e spaziale». In questi giorni si era ventilata l'ipotesi di trasferire il Mifed all'interno della Mostra del cinema di Venezia, ma Paolillo è categorico: «Legare un mercato ad un festival prestigioso è un'idea vincente, come dimostrano i casi di Berlino e Cannes, ma l'ipotesi Venezia è semplicemente impraticabile per il semplice fatto che non esistono le strutture per ospitare una manifestazione che richiama migliaia di addetti ai lavori e necessita di adeguati spazi espositivi. Alla luce di questa realtà, la candidatura di Venezia decade automaticamente. Un mercato vive se si fanno affari e pertanto pensiamo ad altro: a un ritorno a Milano o in alternativa ad uno spostamento a Roma, che è la capitale anche del cinema». Ma intanto un altro problema preoccupa gli esportatori italiani: il fatto che i nostri film più importanti vengano affidati sempre più spesso per le vendite internazionali a società straniere. L'unico film italiano in concorso nei giorni scorsi a Cannes "Quando sei nato non puoi più nasconderti" di Marco Tullio Giordana, ad esempio, era trattato dalla società francese TF1. «Le imprese straniere- spiega Paola Corvino- sono favorite dal fatto dì potei offrire ai produttori, grazie ad un sistema bancario di aiuti diverso dal nostro, minimi garantiti più alti, ma il fatto che ottengano risultati migliori, ovvero riescano a vendere i nostri film in un maggior numero di ferri tori, è tutto da dimostrare. Spesso è vero il contrario, anche perché film che nelle nostre società sarebbero titoli forti e quindi particolarmente curati, in strutture più grandi diventano dei film qualunque, ai quali non si presta grande attenzione. Senza contare che la mancanza nei nostri listini di titoli che noi definiamo 'locomotiva', penalizza tutta la produzione».
Cancellato il Mifed, per il cinema la crisi più nera
Il Mifed, il più antico e importante mercato cinematografico italiano ed europeo, non si svolgerà quest'anno a Milano. Il danno è pesante per il cinema italiano e la produzione europea. Le proteste degli operatori e le proposte per una ripresa sono state avanzate. Il Mifed è stato volutamente "suicidato" a causa della mancanza di volontà istituzionale e politica per difenderlo. Il mercato di Los Angeles non è adatto ai film italiani e la mancanza di un appuntamento italiano è difficile per la produzione europea. L'edizione 2005 è stata saltata, ma si sta cercando di correre ai ripari per il 2006.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo