Un euro di riduzione. Da ottobre collezione gratuita Il Maxxi, museo nazionale dedicato all'arte contemporanea, ha presentato ieri le sue mostre per l'anno in corso. Parole d'ordine: «Ricerca, multidisciplinarità, partecipazione». Ed ecco il programma: «Food. Dal cucchiaio al mondo», definito un progetto «sulla dimensione sociale del cibo nell'anno di Expo», a cura di Pippo Ciorra, mostra (dal 29 maggio a novembre) che nelle intenzioni vuole esplorare «la relazione fra cibo e architettura» attraverso i lavori di artisti e architetti, tra cui Lloyd Wright. Poi, dal 4 dicembre, «Istanbul. Passione, gioia e furore. Il fermento culturale della Turchia» nella seconda tappa del progetto su Medioriente e Mediterraneo, a cura di Hou Hanru, indagine (dopo la collettiva sulla scena iraniana) incentrata sui fermenti artistici della ex Bisanzio-Costantinopoli. E ancora, dall'autunno, uno spazio fisso per la collezione permanente del museo (una parte, almeno, a rotazione) che è quel che è, ma che per un museo che voglia definirsi davvero tale rappresenta sempre un tratto identitario. L'ingresso a questa galleria sarà gratuito per tutti, quattro giorni su sei. Tra le opere inserite nell'antologia, notizia di ieri, il progetto disegnato da Renzo Piano per l'Auditorium, «pezzo» entrato a far parte delle collezioni del Maxxi grazie a una donazione dello stesso architetto. Non ultime le mostre personali: di Lara Favaretto, Olivo Barbieri, Maurizio Nannucci (giugno) e Jimmie Durham (dicembre), quest'ultimo già visto al Macro di recente. Favaretto, dal 30 aprile, presenterà «Good Luck», ricerca dell'artista sul tema sperimentato anche da altre firme del contemporaneo degli scomparsi (Ettore Majorana, Bobby Fischer e Salinger, tra questi). Olivo Barbieri (29 maggio), con «Immagini 1978-2014», a cura Francesca Fabiani, ripercorre un'intera e intensa carriera fotografica. Da segnalare anche «Transformers» (10 novembre) collettiva in cui Hanru presenta quattro creatividesigner: il coreano Choi Jeong-hwa, Martino Gamper, il franco-portoghese Didier Fiuza Fustino e il messicano Pedro Reyes. Sempre ieri il museo ha inoltre annunciato nuove politiche tariffarie: dal 2 maggio il biglietto intero scende da 11 a 10 euro (8 per gli under 30 tutti i giorni, gratuito per studenti d'arte e architettura da martedì a venerdì). C'è poi, da ottobre, la gratuità per quanti visiteranno la permanente (mostre escluse dunque, e sempre da martedì a venerdì). Incontri, lezioni, approfondimenti a parte, ci sono poi le mostre inaugurate da poco: tra le altre «Gli Angeli degli Eroi» di Flavio Favelli, «Sue Proprie Mani» di Adrian Paci e Roland Sejko lavoro che i due hanno donato al museo e la nuova tappa del progetto di ricerca già avviato dal museo di via Guido Reni e dedicato alle piattaforme indipendenti, stavolta con focus su «Nero Magazine» e sul gruppo Smu-research e lo scrittore francese Philippe Vasset (fino al 3 maggio). Non ultimi i focus del Maxxi architettura su Maurizio Sacripanti (da maggio) e sugli stadi progettati da Pier Luigi Nervi (novembre). Spazio anche al progetto di César Meneghetti sulla diversità (sempre a novembre, a cura di Simonetta Lux, con la Comunità di Sant'Egidio). Info: www.fondazionemaxxi.it.
Il Maxxi tra sconti e nuovo programma
Il Maxxi, museo nazionale dedicato all'arte contemporanea, ha presentato le sue mostre per l'anno in corso. Il programma include mostre come "Food", che esplora la relazione fra cibo e architettura, e "Istanbul", che indaga i fermenti artistici della Turchia. Inoltre, il museo offre una collezione permanente gratuita per tutti, quattro giorni su sei. Le mostre personali includono opere di Lara Favaretto, Olivo Barbieri e Maurizio Nannucci. Il museo ha anche annunciato nuove politiche tariffarie, con il biglietto intero a 10 euro e la gratuità per la permanente. Inoltre, ci sono incontri, lezioni e approfondimenti a disposizione.
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