Incontro con Legambiente che era stata sfrattata. Il sindaco Voza riaffida il parco Gli amministratori del Comune di Paestum rinsaviscono e viene posto rimedio allo sfratto di Legambiente dall'oasi dunale Torre di Mare, lungo la costa della città dei templi, che doveva diventare un'area per la sosta dei camper. Questa mattina, al Comune, l'incontro tra il sindaco Italo Voza e il presidente di Legambiente Paestum Pasquale Longo ha stabilito un accordo sulla continuazione della collaborazione tra l'associazione e l'ente e con la pianificazione di un grande progetto di valorizzazione dell'oasi dunale. Nei prossimi giorni sarà anche sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato alla tutela e fruizione dell'oasi per scopi didattici, scientifici e turistico-ricreativi. Le reazioni «Sono particolarmente contento che questa mattina si sia consolidata l'intesa tra Legambiente e il Comune - ha detto il sindaco Voza - nell'ottica di una sempre più importante e decisiva progettualità per la salvaguardia e la tutela ambientale di un'oasi dunale unica nella regione Campania». Soddisfatti anche gli ambientalisti. «Siamo contenti che si sia addivenuti ad una soluzione sistemica delle problematiche connesse alla gestione dell'oasi dunale ha affermato Pasquale Longo - rassicuriamo tutti i frequentatori che l'esperienza in atto continuerà e che la fruizione dell'oasi sarà migliorata ancora. Ringrazio il sindaco per gli impegni che ha assunto e per aver voluto risolvere le incomprensioni dei giorni scorsi».
PAESTUM-Area per i camper nell'oasi: il Comune adesso fa marcia indietro
Il sindaco di Paestum, Italo Voza, ha incontrato il presidente di Legambiente Paestum, Pasquale Longo, per discutere della situazione dell'oasi dunale Torre di Mare. L'incontro ha portato a un accordo per continuare la collaborazione tra l'associazione e il Comune e per pianificare un grande progetto di valorizzazione dell'oasi. Sarà sottoscritto un protocollo d'intesa per tutelare e fruire dell'oasi per scopi didattici, scientifici e turistico-ricreativi. Il sindaco e gli ambientalisti sono soddisfatti della soluzione e rassicurano i frequentatori che l'esperienza continuerà e che la fruizione dell'oasi sarà migliorata.
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