Rispoli: «Si procede per convenienze e male, ignorata piazza Mercato» L'affondo del consigliere dopo già le denunce del comitato Portosalvo: «Dopo il fallimento del restauro a piazza Trieste e Trento, non terminato, il programma Monumentando si sposta arbitrariamente alla colonna spezzata sul lungomare» «Programma Monumentando: si procede secondo convenienza. Ignorata piazza Mercato!» è la nota del consigliere Luigi Rispoli diramata alla stampa in merito al programma di restauri in «Non si può consentire alla ditta aggiudicatrice di procedere secondo le proprie convenienze», dichiara nella nota stampa il presidente cittadino di Fratelli d'Italia Luigi Rispoli, commentando «la scelta della Uno Outdoor s.r.l., società di pubblicità aggiudicatrice della gara indetta dal Comune di Napoli per il progetto Monumentando che dovrebbe riguardare il restauro di 27 monumenti della città. Il 1 lotto dei lavori - continua Rispoli - prevedeva che dopo il Carciofo si procedesse con il restauro delle fontane del Seguro in piazza Mercato e della fontana della Spinacorona in via Guacci Nobile, vicino alla Federico II. La società ha invece scelto di avviare i lavori al monumento ai Caduti del Mare di piazza Vittoria, meglio nota come la colonna spezzata e il perché è facile da capire. Il monumento scelto si trova in un crocevia importantissimo della viabilità urbana ed è evidente che gli spazi pubblicitari sulla gabbia dei ponteggi del cantiere aperto a piazza Vittoria sono più appetibili di quanto non lo siano quelli in piazza Mercato e in via Guacci Nobile». «Desta preoccupazione conclude Rispoli - la continua elusione di quanto previsto dal disciplinare stipulato con il Comune e dal cronoprogramma presentato rispetto al quale, già in occasione del restauro della fontana del Carciofo, si sono registrati notevoli ritardi per la verità anche sospetti nella esecuzione dei lavori. Del resto siamo quasi ad un anno dei due previsti dal disciplinare per completare l'opera di restauro dei 27 monumenti. Tocca al Comune pretendere il rispetto del cronoprogramma e del completamento dei lotti avviati uscendo da questo atteggiamento passivo e imponendo alla società aggiudicatrice di aprire ad horas il cantiere di piazza Mercato per il restauro delle fontane del Seguro». «Continua l'anarchico programma del restauro dei monumenti voluto dal sindaco di Napoli - commenta Antonio Pariante, presidente del comitato Portosalvo che prende il nome dalla chiesa della Marina pure interessata da un diverso restauro mai nemmeno iniziato in cambio di spot -. Ora approda sul lungomare, quando per la fontana del Carciofo la consegna secondo i patti era prevista per le vacanze di Natale, le impalcature erano state smontate in occasione della visita del Pontefice mostrando il monumento ancora degradato ed oggi, meraviglia, l'impalcatura è riapparsa con tanto di nuovi spot pubblicitari alla faccia dei termini degli accordi sottoscritti con l'amministrazione comunale che prevedono all'articolo 9 la rimozione della pubblicità ovemai il cantiere dovesse continuare oltre i termini. Il Comitato ha presentato sull'intera questione regolare esposto. Intanto abbiamo segnalato ai presidenti delle rispettive municipalità "saltate" nel cronoprogramma dei restauri il danno per i mancati interventi di recupero dei monumenti di piazza Mercato e Portanova». In conclusione, la domanda sorge spontanea: ora che il «mausoleo pubblicitario» è bello che pronto per ospitare réclame sul lungomare, considerando il precedente, il restauro del Carciofo (appunto), per quanto tempo questo apparato davanti al Golfo allieterà la vista di napoletani e turisti?
NAPOLI- Restauri (eterni) in cambio di spot
Il presidente del Comitato Portosalvo, Luigi Rispoli, ha criticato la scelta della società Uno Outdoor s.r.l. aggiudicatrice della gara per il progetto Monumentando, che prevede il restauro di 27 monumenti di Napoli. Rispoli ha affermato che la società ha scelto di avviare i lavori al monumento ai Caduti del Mare di piazza Vittoria, anziché alle fontane del Seguro in piazza Mercato e della fontana della Spinacorona in via Guacci Nobile, come previsto dal disciplinare. Rispoli ha anche criticato l'elusione di quanto previsto dal cronoprogramma e la sospetta esecuzione dei lavori.
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