C'È una Sicilia che lavora sodo per conquistare i turisti. Che punta sui servizi, sulle strade pulite e sui beni culturali e che per questo viene premiata. Montalbano Elicona, paese di 2.500 abitanti arrampicato sui Nebrodi, si è appena aggiudicato il titolo di "Borgo dei borghi, il borgo più bello d'Italia" per il 2015. Il riconoscimento è arrivato domenica sera nel corso della trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro" su RaiTre. Una sfida fra venti comuni finalisti, uno per ogni regione, che ha visto la Sicilia vincitrice per il secondo anno consecutivo. L'anno scorso, infatti, toccò a Gangi, gioiello delle alte Madonie, conquistare lo stesso titolo. Montalbano, grazie al sostegno di tutti i residenti, ma anche dei tanti altri siciliani che hanno espresso la loro preferenza con il webvoting sul sito del programma tv (circa 130 mila i voti complessivi, secondo un computo non ancora definitivo), ha prevalso prima su Cefalù, nella sfida del 22 febbraio scorso, e poi in finale su tutti gli altri borghi d'Italia. «Questo titolo esulta Filippo Taranto, sindaco di Montalbano da quasi tre anni è un'occasione unica per far conoscere a tutti le bellezze del nostro paese, immerso nella natura e nella storia, con una solida tradizione culinaria e culturale. Ce l'abbiamo fatta grazie all'impegno di tutti. In queste settimane ci sono state migliaia di condivisioni sui social network di foto, video, post, eventi e locandine su Montalbano. Tutti insieme per riscattare l'immagine della Sicilia. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche per onorare il titolo». Ma cosa c'è di bello a Montalbano Elicona? Il paesaggio e la natura, anzitutto. Siamo sui Nebrodi, a 907 metri di altitudine, con un panorama mozzafiato sul mare, sulle isole Eolie e sull'Etna. Il bosco di Malabotta e l'altopiano dell'Argimusco, oggi riserva naturale orientata. E poi il castello di Federico II, risalente al tredicesimo secolo, e le antichissime chiese da visitare. Dai Nebrodi alle Madonie, dove c'è chi di titoli ne ha conquistati tanti e continua a lavorare per attrarre turisti. Si tratta di Gangi, "Borgo dei borghi" 2014 e prima ancora "Gioiello d'Italia", titolo conferito dalla presidenza del Consiglio. Riconoscimenti che, insieme con l'idea del sindaco Giuseppe Ferrarello di "regalare" le vecchie case per ripopolare il paese, hanno fatto registrare negli ultimi anni un boom di turisti. «Sono otto anni dice il sindaco di Gangi che lavoriamo per riqualificare il paese. I titoli sono stati un volano importante per incrementare il turismo, ma bisogna farsi trovare preparati e non deludere i visitatori: servizi ottimi, strade pulite, musei aperti anche durante le feste. Ristoranti e alberghi pronti ad accogliere. Anche a Pasqua e in tutti i fine settimana successivi, fino a maggio, siamo al tutto esaurito. Abbiamo lavorato sodo sulla destagionalizzazione». Con la formula delle case vendute a un euro, un cambio dell'impegno a ristrutturarle entro tre anni, sono arrivati turisti da tutto il mondo: Australia, Stati Uniti, Brasile, Francia. «Oltre cento case dice Ferrarello sono già state "regalate". Abbiamo quaranta ristrutturazioni in corso e duemila domande da esaminare. Soltanto fra gennaio e febbraio abbiamo registrato 48 atti di vendita. La gente viene qui, conosce il paese, segue le ristrutturazioni e poi rimane». Dalla montagna al mare. Anche a San Vito Lo Capo, dove la stagione turistica si è ormai estesa a otto mesi l'anno, si registrano presenze turistiche da record. Nel 2014, secondo i dati dell'Istat e dell'ufficio Statistica della Provincia di Trapani, rispetto al 2013 c'è stato un incremento dei pernottamenti (presenze turistiche) del 17 per cento e un aumento degli arrivi (numero dei visitatori) del 10 per cento. Nell'ultimo triennio gli arrivi a San Vito sono cresciuti, in media, di oltre il 25 per cento, quasi tre volte in più rispetto a quelli della provincia di Trapani e dell'intera Sicilia. Le presenze invece, sempre nel triennio, sono cresciute in media del 26 per cento, quasi il doppio rispetto alla provincia di Trapani e cinque volte di più rispetto alla media delle presenze turistiche complessive dell'Isola. Anche nel mese di settembre, soprattutto grazie all'effetto traino della rassegna internazionale del "Cous cous fest". «Le circa 750 mila presenze annue dice Matteo Rizzo, sindaco di San Vito considerando anche i turisti che soggiornano nelle case private, fanno della nostra cittadina una delle più importanti destinazioni della Sicilia. Questi flussi turistici generano consistenti volumi di affari per l'economia del territorio, consentendo a tanti giovani siciliani di lavorare nel settore del turismo e in tutti i comparti produttivi collegati, ma anche a tanti imprenditori di investire nel territorio».