«IL NOSTRO lavoro quotidiano sta dando i primi frutti. Dopo il boom dell'anno scorso, quest'anno Pasqua è andata ancora meglio. Do un dato su tutti, forse quello che mi rende più orgoglioso, a Pasquetta il Maschio Angioino ha registrato oltre tremila visitatori». Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune è soddisfatto, ma aggiunge: «Proprio in una giornata di successo voglio partire da quello che non va. I servizi non sono all'altezza di una città turistica». Assessore Daniele, il turismo premia Napoli? «Ai Decumani sembrava la vigilia di Natale. Assalto anche al lungomare e considerato che Pasqua quest'anno è caduta a inizio aprile e c'è stato maltempo parliamo di un successo pieno». Perché i turisti finalmente arrivano in città? «C'è un gran lavoro per la promozione, stiamo andando a tutte le borse del turismo, abbiamo organizzato grandi mostre come quella di Warhol e di Obey. C'è una ripresa culturale e una nuova sinergia con operatori e poli museali». Ieri però in città c'erano pochi bus (con attese di oltre un'ora e mezza) e la notte di Pasqua le strade del centro storico erano al buio. «Ammetto: i servizi sono inadeguati. Ora dobbiamo lavorare proprio su questo. Dobbiamo migliorare l'accoglienza e per esempio non chiudere un parco come quello di Capodimonte perché si teme l'invasione delle masse. Non dobbiamo togliere gli spazi, ma migliorare la vigilanza. I turisti ci sono. Ora inizia la vera sfida». Passata la Pasqua quali sono i prossimi appuntamenti? «Sabato inauguriamo al Pan la mostra di Milo Manara e poi c'è il Maggio dei monumenti. Quest'anno abbiamo realizzato un'App gratuita per guidare i turisti nei luoghi di Napoli legati al mondo del cinema. Pasqua è solo l'inizio». (cri. z.)