II Comune vuole trasferire sotto la Mole il padiglione Italia ad Aichi NAGOYÀ «Trasferiamo il padiglione Italia da Nagoyà a Torino». L'idea è venuta all'assessore ai Giochi olimpici Elda Tessore dopo aver visitato l'Expo 2005 di Aichi. Appena la delegazione rientrerà a Torino toccherà a Renato Cigliutti, capo di gabinetto del sindaco, prendere contatto con la Farnesina, per vedere se quella che per ora e una buona idea può diventare un progetto concreto. Tessore è convinta di sì: «L'Expo giapponese chiude il 25 settembre, servirà un mese per organizzare il trasloco a Torino e per fine ottobre potrebbe essere pronto. Sarebbe senza dubbio un asso in più per attrarre turisti nell'attesa delle Olimpiadi». I numeri sembrano darle ragione: in due mesi di apertura, quasi un milione di persone ha visitato il padiglione, risultando il più gettonato dopo quelli del Giappone e di Nagoya. «C'è chi viene nel padiglione perché attratto da un patrimonio culturale e artistico che non ha eguali nel mondo - spiega il direttore Salvatore Damiani - a cominciare dal Satiro danzante di Mazara del Vallo, che gioca il ruolo del protagonista. E c'è chi viene per ammirarne lo straordinario spettacolo di luci è suoni, con le musiche di Franco Battiato». Ecco, allo staff torinese appare indispensabile poter contare sulla statua che risale al IV secolo a.c. e che è stata ripescata nel canale di Mazara del Vallo. Poi ci sarà spazio ovviamente per la 500 di cioccolato bianco, simbolo del Piemonte e letteralmente divorata dai visitatori nelle prime settimane. Ma dove potrà essere allestito il padiglione Italia? Chiamparino ipotizza il parco Colonnetti o il Valentino, la Tessore non scarta piazza d'Anni, ma insomma ci sarà ancora un po' di tempo per pensarci. Di sicuro se accadrà, sarà in un'area verde. «Ora quel che conta è che il sistema Piemonte, che sta ottenendo buoni risultati qui in Giappone, e il sistema Italia facciano squadra insieme per garantire ai Giochi invernali un'attrattiva in più» conclude Anna Martina, che cura la promozione di Torino 2006.