Il sindaco: «La mancata legge sul consumo del suolo grande occasione persa da Zaia» «La Regione può e deve fare di più. Si deve puntare all'approvazione di norme che spingano il cittadino a lavorare sull'edificazione esistente e al recupero dei tantissimi manufatti dismessi. Una prima risposta, pur parziale, è stata il Piano Casa, ma non basta». Secondo Flavio Tosi, in questa legislatura la Regione ha perso alcune occasioni importanti: «Non è stata approvata la legge di recepimento del Decreto Sviluppo 2011 (governo Berlusconi) che incentivava la riqualificazione e la rigenerazione dell'edificazione dismessa; non è stata approvata la legge sul contenimento del consumo di suolo perché la proposta della Giunta Zaia è stata oggetto di una forte criticata dalle associazioni di categoria , dagli ordini professionali, dal mondo agricolo e dagli ambientalisti, in quanto avrebbe addirittura avuto l'effetto contrario. Queste associazioni non si sono limitate alla critica ma si sono riunite nel Coordinamento Urbanmeta, che ha formulato un documento contenente proposte condivise per disincentivare l'uso del suolo agricolo. Faccio mia questa proposta, che andrà integrata da alcune leggi ad hoc dedicate al recupero degli edifici e alla riconversione dei tantissimi capannoni industriali inutilizzati». Dopo una fase di interventi collegati alla manutenzione e messa in sicurezza della principali criticità provocate dai vari eventi alluvionali che dal 2010 hanno colpito la nostra regione e dopo l'avvio delle 5 nuove casse di espansione, ora i principali obiettivi collegati alla sicurezza idraulica, secondo Tosi, dovranno essere: completamento progettazione dell'idrovia Padova-Venezia, che garantirebbe ache la sicurezza del nodo idraulico di Padova; accordo con la Regione Friuli per il sistema idraulico del fiume Livenza; finanziamento e avvio dell'ampliamento della cassa di espansione di Montebello (già pronto progetto, necessitano circa 55 milioni); garantire le risorse adeguate ai Consorzi di Bonifica. «Infine, un aspetto importante e fortemente negativo per l'amministrazione Zaia è stato la non volontà da parte sua di procedere all'approvazione del Piano Cave».