Record di visitatori, ma soliti disservizi In 15 mila a Pompei. Code per San Gennaro Napoli. Città strapiena di turisti ma accoglienza zero. Almeno da parte delle istituzioni. Perché commercianti e associazioni hanno fatto quello che potevano con iniziative, spettacoli e mostre. E' ancora una volta la «res pubblica» a fallire. Lasciamo stare il trasporto, ormai una piaga indecente e mai guarita di Napoli. Introvabili i bus mentre funicolari e metrò hanno funzionato in maniera approssimativa e mai a pieno regime. Raggiungere il museo di Capodimonte dal centro è stato per molti un'impresa. Ma ciò che proprio non si riesce a capire è perché nella serata di Pasqua i Decumani, percorsi da centinaia di turisti, siano rimasti al buio. Spenti i lampioni di piazza San Domenico Maggiore, di Santa Chiara e di via Benedetto Croce. Se non ci fossero state le luci private dei locali pubblici le strade sarebbero rimaste totalmente al buio. Forse invece di fare dichiarazioni trionfalistiche sul sold out di Napoli nei giorni di Pasqua, sarebbe stato meglio assicurarsi di garantire in città i servizi minimi essenziali. Come l'illuminazione pubblica, appunto. E anche gli infopoint turistici che ieri erano desolatamente chiusi. Per fortuna che ormai ci pensano i BB, strapieni in questi giorni, a dare una mano ai visitatori. Insomma gran pienone a Napoli ma ancora una volta a tradire la vocazione turistica della città è stato tutto ciò che è pubblico. Bene, benissimo, invece i privati e le associazioni. «Abbiamo vinto una scommessa, alla quale pochi forse credevano, la quarta edizione della Fiera di Pasqua ha registrato, infatti, cifre di visitatori mai raggiunte negli anni precedenti in questo periodo», ha spiegato Gabriele Casillo, presidente dell'associazione Corpo di Napoli. «La Fiera di Pasqua si è dimostrata vincente ed oggi, possiamo dirci più che soddisfatti di quanto abbiamo realizzato. Il numero di visitatori ha toccato il 20 in più rispetto allo scorso anno». Domenica e ieri, comunque, grande affluenza anche nei musei con lunghe file agli ingressi che hanno sfidato la pioggia e il freddo. Anche perché a Pasqua l'entrata è stata gratuita. Bene l'Archeologico e San Martino con più di tremila visitatori a testa. Cifra sfiorata anche da San Martino. Mentre gli Scavi di Pompei ed Ercolano, nonostante il tempo inclemente, hanno ottenuto il primo posto in Italia come numero di visitatori: oltre 15 mila (12.757 per la sola Pompei). Scavi superati per un soffio dal Colosseo con 13 mila. Bene anche la Reggia di Caserta che ha staccato 3.629 biglietti. Grande exploit anche il Museo di San Gennaro con 2723 visitatori fino alle 14.30 di ieri. Lunga fila all'esterno e grande successo per la nuova esposizione de «Il Tesoro di Napoli». Sono stati soprattutto i famosi gioielli, tornati da poco dalle "tournée" di Roma, Parigi e Belo Horizonte, ad attrarre. Tutti in mostra, ora, nelle sale del museo che per festeggiare manterrà il biglietto dimezzato (5 euro invece di 10) per tutto il 2015.
Napoli. La città turistica. Decumani al buio e infopoint chiusi
Il riassunto è il seguente:
Napoli è stata strapiena di turisti durante la Pasqua, con oltre 15 mila visitatori a Pompei. Tuttavia, la città ha riscontrato problemi di servizi, come la mancanza di illuminazione pubblica e la chiusura degli infopoint turistici. I commercianti e le associazioni hanno cercato di compensare con iniziative e spettacoli. La Fiera di Pasqua è stata un successo, con un aumento del 20% del numero di visitatori rispetto all'anno precedente. I musei hanno registrato anche un grande affluenza, con lunghe file agli ingressi. I visitatori hanno potuto entrare gratuitamente nei musei, e la Reggia di Caserta ha registrato un grande successo con 3.629 biglietti venduti.
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