Per il recupero della sede storica dell'istituto musicale il Comune punta anche sui privati. In assenza di fondi pubblici da destinare al risanamento dell'ex monastero benedettino di piazza Verdi, che il Braga abbandonerà subito dopo Pasqua a causa di gravi carenze strutturali, trasferendosi nel campus universitario di Coste Sant'Agostino, l'amministrazione è pronta a valutare anche un accordo di programma in cui coinvolgere uno o più imprenditori. Per la verità una prima proposta era già emersa un paio d'anni fa. Un privato era disposto a ristrutturare a proprie spese l'edificio storico in cambio della cessione da parte dell'ente dell'attiguo ex mercato coperto. Questa soluzione consentirebbe di superare l'ostacolo del reperimento degli oltre due milioni di euro necessari per la messa in sicurezza dell'ex monastero, lesionato e reso parzialmente inagibile dal sisma di sei anni fa, ma costringerebbe il Comune a privarsi di un pezzo pregiato del patrimonio pubblico. Al recupero dell'ex mercato coperto, tra l'altro, è stato anche dedicato un intervento firmato da un gruppo di professionisti guidato dall'architetto Alejandro Bozzi. Il progetto, presentato durante un incontro alla sala San Carlo poco prima delle ultime elezioni comunali, prevede la trasformazione di quel contenitore in spazio commerciale e parcheggio. Su questa destinazione il confronto di fatto non è stato ancora aperto, ma la cessione in cambio di lavori o la vendita dell'ex mercato coperto potrebbe essere la carta vincente con cui sbloccare il recupero della sede storica dell'istituto musicale. «Per ora il nostro impegno è comunque diretto all'individuazione di fondi pubblici tramite la Regione o il governo», tiene a precisare il sindaco Maurizio Brucchi, «con cui pagare i lavori di messa in sicurezza della struttura senza dover sacrificare un bene pubblico importante». Il primo atto ufficiale commissionato dall'amministrazione ai propri tecnici è stata una stima aggiornata delle opere e delle relative spese necessarie per il recupero dell'ex monastero, visto che la valutazione precedente risale ai mesi successivi al terremoto del 2009 e dunque a distanza di sei anni potrebbe essere cambiata. Da decidere c'è anche il futuro utilizzo di casa Urbani, che di recente era stata assegnata al Braga come sede aggiuntiva a quella di piazza Verdi. L'edificio in questione non ha problemi strutturali ma sarà lasciato dal Braga per non frammentare l'attività didattica tra il centro storico e il campus di Coste Sant'Agostino. «Alcuni enti e associazioni ci hanno già chiesto la disponibilità di casa Urbani», fa notare il sindaco, «valuteremo la destinazione più adatta a un immobile di pregio com'è quello». L'idea è che potrebbe ospitare l'Urp, attualmente affiancato al museo archeologico, e un ufficio turistico di cui il Comune è sprovvisto.
TERAMO - Un accordo con i privati per salvare l'ex monastero
Il Comune di Reggio Calabria punta sui privati per il recupero della sede storica dell'istituto musicale, in assenza di fondi pubblici. Una proposta di accordo con un privato è stata avanzata, che prevede la ristrutturazione dell'edificio storico in cambio della cessione dell'attiguo ex mercato coperto. Il recupero dell'ex mercato coperto è stato già affrontato con un progetto di trasformazione in spazio commerciale e parcheggio. Il Comune cerca di individuare fondi pubblici tramite la Regione o il governo per pagare i lavori di messa in sicurezza della struttura senza sacrificare un bene pubblico.
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