DESTINAZIONE Genova: sempre più citata nelle ricerche online dei viaggiatori di tutta Europa, la città della Lanterna festeggia anche la ripartenza del mercato interno, con tante prenotazioni delle famiglie italiane. «La pressione turistica ormai c'è, siamo una meta attrattiva», conferma Mafalda Papa, presidente di Federalberghi-Ascom Genova. Che si prepara con i colleghi ad affrontare un weekend importante. Con Pasqua si apre ufficialmente la bella stagione? «E' un debutto, sì, e partiamo bene: con il 90 per cento delle stanze prenotate e tante richieste "last minute". Le sensazioni sono positive, anche se per confermarle bisognerà aspettare almeno maggio, che porta con sé eventi come il Giro d'Italia e Slow Fish: aprile è ancora un mese difficile, bisogna andare cauti. Ma se il tempo ci darà una mano si partirà bene, almeno nei fine settimana». E c'è bisogno di rinascita, dopo tanto fango e un inverno difficile. «Non è stato facile, l'immaginario collettivo è rimasto molto colpito dalle alluvioni. E anche negli ultimi mesi il tempo brutto non ha invogliato la gente a venire, o tornare, a Genova. Ora però non abbiamo alternativa, dobbiamo far ripartire la macchina». Cosa cercano i turisti a Genova? «L'Acquario rimane la meta preferita, attira soprattutto famiglie che organizzano il weekend proprio intorno alla gita tra squali e delfini. Poi chiedono del Museo del Mare, del sommergibile, di Boccadasse. E ovviamente anche via Garibaldi, il Centro storico e i musei, tanto che ho appena accolto una coppia inglese arrivata per la mostra sull'Espressionismo al Ducale Ma in generale sono le attrattive legate al mare a richiamare di più. E devo dire che la città piace, le gente riparte soddisfatta. Certo, lamentando sempre le criticità croniche». Ovvero? «Il prezzo dei parcheggi, la mancanza di bagni pubblici. Ma il problema principale è il degrado, si pensi a Caricamento e ai venditori abusivi. O alla scarsa pulizia, a volte anche per incuria dei genovesi stessi. Questa città deve avere più consapevolezza di essere una destinazione turistica a tutto tondo, dovrebbe sfruttare meglio questa risorsa e rifarsi il look, una volta per tutte: perché il viaggiatore non lasci Genova senza dirsi "Tornerò, magari per un week end"». Oggi dunque la prima vera occasione del 2015. «E speriamo di partire col piede giusto. I presupposti ci sono: quando Pasqua cade prima, a marzo, subiamo di più la concorrenza della montagna e le ultime gite sugli sci, che quest'anno saranno di meno. Il dato positivo poi è che i pernottamenti previsti non sono brevissimi, tanti hanno optato anche per le 3 notti». Preparandosi alle prossime sfide, non ultima la vicina Expo... «Questa è una bella incognita: non abbiamo ancora prenotazioni legate al grande evento, ma speriamo che arrivino. Per ora, sul tema abbiamo registrato solo qualche lamentela di colleghi: per inserire la visita all'Expo molte scolaresche hanno ritardato la gita, e gli alberghi hanno perso le loro prenotazioni a febbraio e marzo, che di solito salvano quei mesi difficili. Ma si spera di recuperare, appunto, a maggio».