IL CASOUNA CINQUANTINA DI STUDENTI HA "OCCUPATO" LA SALA DOPO L'ORARIO DI CHIUSURA SONO rimasti lì e hanno letto un comunicato, applaudito anche dai lavoratori della biblioteca che però hanno avuto la consegna del silenzio e non si pronunciano sulla scelta di ridurre drasticamente l'apertura al pubblico: «Abbiamo deciso di auto-prolungarci l'orario per protestare contro le nuove disposizioni» dice Silvia Cammarata, studentessa del corso di laurea magistrale in Storia dell'Arte «Le 35 settimanali devono essere mantenute, sono indispensabili per chi studia e fa ricerca in questo campo». Dietro di lei ci sono ragazzi di vent'anni e lavoratori del mondo dell'arte con anni di esperienza alle spalle, tutti hanno aderito alla petizione lanciata dai docenti universitari, e sottoscritta da centinaia di persone, tra cui anche le sovrintendenze torinesi: «Chiediamo una rispostaalla Fondazione Torino Musei. Abbiamo inviato una lettera e speriamo che la presidente Patrizia Asproni accetti di partecipare a un incontro pubblico, l'Università ha dato la disponibilitài per ospitarlo ». I ragazzi vedono nella decisione di ridurre i giorni di apertura l'ultimo tassello di una politica di disinvestimento. «A giugno la biblioteca ha rifiutato la donazione del patrimonio librario di Enrico Castelnuovo dicendo che mancavano gli spazi, ma la Gam non può rifiutare i libri di uno degli storici dell'arte più importanti». Tra questi giovani che non vogliono essere definiti «appassionati, ma professionisti »si parla di acquisti di materiale da diversi anni, ma Patrizia Asproni respinge le accuse: «La biblioteca è un servizio cui dedichiamo massima attenzione. Il nuovo orario è una necessità temporanea legata alla riorganizzazione ». Asproni non ha ancora risposto alla richiesta d'incontro quando, attorno alle 20, i ragazzi lasciano le sale, «per rispetto della struttura e chi ci lavora», nel frattempo continuano ad arrivare messaggi di solidarietà da università di tutta Italia. Sul fronte biblioteche e aule studio però arrivano anche buone notizie, il cda dell'Edisu ha i deciso che dall'11 maggio due delle strutture resteranno aperte fino alle 2 del mattino.