VENEZIA. Santiago Calatrava continua a ribadirlo: il quarto ponte sul Canal Grande è solido e non c'è alcun problema nel progetto. Ma quando l'architetto veneziano Gianfranco Roccatagliata, professionista e docente Iuav, ha letto nei giorni scorsi che il Comune di Venezia ha affidato all'Istituto italiano della saldatura una campagna di monitoraggio sulla struttura, non ha potuto non pensare al 2005, quando per conto del procuratore regionale della corte dei conti Carmine Scarano aveva avviato l'analisi del ponte per verificare possibili errori progettuali. «Già all'epoca dice oggi Roccatagliata tutti sapevano che era assurdo che nel capitolato ci fosse meno di una paginetta sulle opere di carpenteria metallica, comprese le saldature, che erano una delle questioni più delicate a cui si sarebbero dovute dedicare almeno quaranta pagine». Le conseguenze l'architetto se le ricorda bene: «Gli operai della Lorenzon tagliavano l'acciaio con il flessibile, con operazioni a dir poco grossolane, lasciando così ampi vuoti da riempire con la saldatura. Ma questo portò a rottamare la prima parte del lavoro, che era venuta male: oltre 500 tonnellate di acciaio lavorato, cioè 45mila euro solo di materiali, furono letteralmente buttati, oltre agli 80mila necessari per rifare il lavoro». Roccatagliata non ha dubbi: «Tutto questo fu il risultato dell'approssimazione del disegno di Calatrava, tanto che io stesso, prima di tutto, avevo fatto un disegno in modellazione solida da cui emergeva chiaramente il problema dell'eccesso di saldatura. Si creano delle fessure, ma tamponare può bastare per poco. Il rischio è che vada a finire come con i due grandi archi dello stadio di Atene, sempre progettato da Calatrava: la società che le aveva realizzate ci ha messo una pezza per anni, ma ora molti sono convinti che l'unica soluzione sia demolirle».
Venezia, Calatrava. Il suo disegno fu approssimativo. Così si creano delle fessure
L'architetto Gianfranco Roccatagliata ha espresso preoccupazioni sul quarto ponte sul Canal Grande progettato da Santiago Calatrava. Roccatagliata ha ricordato il 2005, quando aveva condotto un'analisi del ponte per verificare possibili errori progettuali. Ha affermato che il disegno di Calatrava era troppo approssimativo, in particolare per quanto riguarda le saldature, che avrebbero portato a rottamare la prima parte del lavoro. Roccatagliata ha anche ricordato che il progetto del quarto ponte sul Canal Grande non includeva una sufficiente attenzione alle opere di carpenteria metallica, comprese le saldature.
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