Circa la metà di immobili e terreni possono essere gestiti secondo criteri economici. Gli altri sono "indisponibili" Dal censimento risultano 760 "pezzi" in meno rispetto al 2004 ROMA Un patrimonio vastissimo fatto di oltre 25.000 "pezzi" tra musei e caserme, parchi e ville storielle, spiagge e monumenti. Il patrimonio dello Stato ammonta a 25.258 beni, dei quali 2.686 sono parte del demanio artistico e storico. Del vasto paniere, fatto di fabbricati, infrastrutture e terreni, quasi la metà per la precisione 12.157 beni è «disponibile» ovvero «gestibile secondo criteri economici». Il censimento dei beni dello Stato, aggiornato al 2005, è contenuto nel "Contratto di servizi" tra il ministero dell'Economia e l'Agenzia del Demanio per il triennio 2005-2007. Rispetto alla radiografia tracciata lo scorso anno, il patrimonio sembra avere perso però qualche pezzo: nel 2004 erano stati infatti censiti complessivamente 26.018 beni, 760 in più rispetto ai dati forniti quest'anno. Il contratto di servizi tra Agenzia e Tesoro prevede un aumento di redditività del patrimonio e in cantiere viene messa anche una serie di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria (compresi veri e propri restauri) per valorizzare ulteriormente i beni dello Stato. Oltre 25 mila beni. Il patrimonio conta per lo più immobili tra fabbricati ad uso abitativo (5.414) e ad uso non abitativo (7.252). Oltre 500 le infrastrutture militari, mentre nel portafoglio contenente i terreni si contano 707 «risorse naturali». II demanio storico. Nello scrigno del patrimonio demaniale, il 76,5 sono immobili: si contano 2.054 fabbricati, 555 terreni e 77 infrastrutture. La parte più cospicua è costituita dagli immobili di valore culturale (1.476) ma intoccabili - visto che i beni del demanio, come spiega l'Agenzia, «sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi» -sono anche 11 infrastrutture militari e 12 aree con interesse culturale o naturale. Le strutture indisponibili. Sono 10.414 beni destinati a pubblici utilizzi quali, per esempio, le sedi di amministrazioni centrali dello Stato; in questa fetta di patrimonio figurano anche beni in parte vincolati a destinazioni sociali. Le strutture disponibili. Quasi metà del patrimonio è disponibile. Nel porta foglio destinato a produrre frutti da punto di vista economico figurane 3.638 fabbricati, 755 infrastrutture (di cui 45 militari) e 7.764 terreni. Il contratto di servizi vede tra i suoi obiettivi principali «l'incremento di redditività del portafoglio» nonché un «aumento del valore economico dei beni» da realizzarsi anche attraverso precisi interventi di manutenzione o restauro.
Proprietà pubbliche: Musei, parchi, caserme: ecco i 25 mila beni dello Stato
Il patrimonio dello Stato ammonta a 25.258 beni, dei quali 2.686 sono parte del demanio artistico e storico. Circa la metà del patrimonio è disponibile per essere gestito secondo criteri economici, mentre il resto è "indisponibile" e destinato a pubblici utilizzi. Il censimento dei beni dello Stato è contenuto nel "Contratto di servizi" tra il ministero dell'Economia e l'Agenzia del Demanio per il triennio 2005-2007. Il patrimonio è composto da immobili, infrastrutture e terreni, tra cui musei, caserme, parchi, ville storielle, spiagge e monumenti. Il censimento ha registrato una diminuzione di 760 beni rispetto al 2004.
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