CAPACCIO Sedici pannelli, in altrettante postazioni nei pressi dei monumenti più significativi, sono stati collocati nell'area archeologica di Paestum. Al momento sono in italiano e in inglese, ma presto grazie a un'app, forniranno notizie anche in tedesco e francese. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Istituzione Poseidonia, il museo archeologico di Paestum e la Bcc di Aquara. Presenti la direttrice del museo, Marina Cipriani, il sindaco Italo Voza, il presidente dell'Istituzione Poseidonia Vincenzo Cerullo, i consiglieri dell'Istituzione Gerardo Siano e Vincenzo Pepe, e Luigi Scorziello, presidente Bcc di Aquara. «Devo dire grazie in primis alla direttrice Marina Cipriani ha detto il sindaco Voza - che ancora una volta dimostra la sua sensibilità per la manutenzione del sito e del museo archeologico. I pannelli erano quasi illeggibili. La Bcc di Aquara e l'Istituzione Poseidonia hanno contribuito a far sì che questi pannelli fossero realizzati. Tanta gente aveva posto il problema a leggere la didascalia». Voza annuncia che «da qui a breve ci sarà l'inaugurazione di un museo all'aperto tra le torri 27 e 28. Un museo virtuale, il turista mentre passeggia potrà vedere le scene di guerra ai tempi dei greci e dei romani proiettate sulle mura». I pannelli hanno sostituito quelli obsoleti, come spiega Cerullo: «È un'iniziativa molto importante per il sito di Paestum dove, come Istituzione Poseidonia, abbiamo anche attivato un infopoint a disposizione di migliaia di turisti. Questo progetto rientra nel protocollo d'intesa firmato da Comune e Soprintendenza, che nasce per la valorizzazione delle mura di Paestum che ha visto l'amministrazione impegnata su vari fronti». Per la Cipriani è stata anche l'occasione per annunciare il suo imminente pensionamento: «Ho dedicato all'area archeologica di Paestum e al museo più di 35 anni dal lontano 1976, dal primo luglio la mia gestione si concluderà e andrò via soddisfatta delle tantissime cose fatte e del tanto lavoro svolto. I pannelli contengono i disegni ricostruttivi. I primi furono realizzati più di 15 anni fa, a corredo dei percorsi, si sono deteriorati e c'era la necessità di rifarli. I pannelli danno l'idea precisa al visitatore di dove si trova e cosa sta guardando per cogliere le caratteristiche costruttive del monumento e vederlo come era nel passato». Altre iniziative sono in cantiere. «Questo cammino afferma Pepe - non si ferma qui, abbiamo l'intenzione di applicare il QRcode sui pannelli in varie lingue in modo che si potrà leggere con gli smartphone».