Il consigliere Ardelio Pellegrinotti nell'edizione di ieri del Tirreno afferma molte cose che mettono in discussione il mio operato di assessore regionale e su cui gli risponderò nei prossimi giorni. Ma intanto vorrei contestargli una affermazione "tecnica", secondo cui la redazione del piano ha visto coinvolti giovani ricercatori universitari, «ma anche esperti di alto livello che ci sono costati 260.000 euro». Vorrei precisare che la Giunta regionale non ha mai fatto ricorso a consulenze professionali esterne per la redazione del Pit con valenza di piano paesaggistico, poiché il rapporto di collaborazione è stato instaurato con il Centro interuniversitario di Scienze del territorio (Cist) e non con singoli professionisti. E questo in sintonia con l'articolo 15 della legge 2411990 che prevede che «le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune». Il Cist, sviluppando in collaborazione con la Regione un lavoro di ricerca applicato alla formazione del Pit con valenza di piano paesaggistico, adempie all'attività istituzionale di ricerca propria dell'Università: il suo lavoro ha consentito la sperimentazione di metodologie innovative di approccio scientifico intersettoriale ed è risultato complementare e sinergico all'adempimento della funzione di programmazione e di pianificazione territoriale, propria dell'Ente Regione. Complessivamente, gli accordi di collaborazione scientifica hanno previsto l'attivazione di venticinque assegni di ricerca, quattordici borse di ricerca, dieci incarichi, tutte modalità messe a concorso dall'Università con bandi pubblici, destinate a giovani ricercatori inoccupati, cui si sono aggiunte 4 borse di studio GiovaniSì. I numerosi docenti che hanno collaborato in rappresentanza dei diversi atenei hanno svolto tale collaborazione nell'ambito della propria attività accademica senza percepire alcun compenso. Gli importi destinati ai giovani ricercatori sono stati pubblicati sul sito web della Regione, nella banca dati degli atti della Giunta, insieme all'atto deliberativo di approvazione. L'impegno finanziario, approvato con delibere di Giunta successive (7882011, 12712012, 4462013 e 9542013) nell'ambito di accordi di collaborazione scientifica con il Cist, è pari complessivamente a 1.124.400 euro. Tale importo è stato pressoché interamente destinato (per euro 1.052.000) a giovani ricercatori inoccupati che hanno vinto bandi pubblici di ricerca messi a concorso dalle Università. La differenza è stata utilizzata per l'acquisto di strumenti informatici e attrezzature per la riproduzione di cartografie. Il Cist ha da parte sua acquistato macchinari di alta tecnologia mettendoli a disposizione della ricerca scientifica svolta insieme alla Regione Toscana e sostenendo i costi generali e le spese di consumo. (l'autrice è assessore regionale all'urbanistica della Toscana)
TOSCANA - PELLEGRINOTTI SBAGLIA I DATI SUL PIT
Il consigliere Ardelio Pellegrinotti ha affermato che la redazione del piano paesaggistico della Toscana ha visto coinvolti giovani ricercatori universitari e esperti di alto livello che hanno costato 260.000 euro. L'assessore regionale all'urbanistica, che ha scritto il testo, contesta questa affermazione, affermando che la Giunta regionale non ha fatto ricorso a consulenze professionali esterne per la redazione del piano. Invece, il rapporto di collaborazione è stato instaurato con il Centro interuniversitario di Scienze del territorio (Cist) e non con singoli professionisti.
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