SONO saliti a sei gli indagati nell'inchiesta coordinata dal pm Raffaele Guariniello per carenze in tema di sicurezza all'interno del Polo Reale. Gli sviluppi dell'inchiesta aperta in procura alcuni mesi fa hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati, oltre a Mario Turetta (ora direttore della Reggia di Venaria ed ex numero uno del Polo), per omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, anche Egle Micheletto (sovrintendente ai beni archeologici del Piemonte), Edith Gabrielli (sovrintendente ai beni storici e artistici), Luca Rinaldi (fino al mese scorso sovrintendente ai beni culturali), Giovanni Saccani (direttore della Biblioteca Reale) e il titolare della ditta Gozzo Impianti che ha eseguito alcuni lavori di ristrutturazione all'interno del Polo. L'accusa per gli indagati è di aver violato numerosi articoli del testo unico per la sicurezza, che presuppongono il pagamento di ammende che vengono ridotte se si rimedia all'inadempienza nei tempi stabiliti. A operazioni ultimate, se non si verificheranno altre violazioni, gli indagati potranno chiedere di uscire dall'inchiesta versando una somma a titolo di oblazione. Quella del Polo Reale è una struttura che, sommate le cinque aree che lo compongono, copre una superficie di circa 46 mila metri quadrati e si estende nell'area tra piazza Castello, via XX Settembre e corso Regina Margherita. «Stiamo quindi parlando di un museo molto ampio e ricco di beni artistici di inestimabile valore - ha commentato il procuratore Guariniello - per cui è fondamentale sia proteggere la sicurezza di chi ci lavora, sia tutelare le opere esposte». Invece, come emerge dal rapporto dei vigili del fuoco, le carenze in tema di sicurezza e prevenzione sono parecchie. Alcune delle violazioni contestate, in tutto 6, devono essere sistemate immediatamente, mentre per altre 21 i vigili del fuoco hanno dato un tempo che va dai 15 ai 30 giorni. Tra le carenze riscontrate ci sono la mancata formazione antincendio degli addetti alla sicurezza, l'assenza di adeguati cartelli per segnalare i pericoli, l'inadeguatezza di alcuni impianti, il deposito di materiali combustibili nei percorsi di esodo in caso di emergenza. Era stato il magistrato torinese a richiedere qualche tempo fa l'ispezione dei vigili del fuoco, dopo aver ricevuto una segnalazione dei sindacati. I rappresentanti dei lavoratori, infatti, dopo aver visto l'interesse con cui il magistrato torinese aveva affrontato i guasti al sistema antincendio di Palazzo Reale, avevano chiesto di occuparsi anche degli altri quattro edifici museali che recentemente sono stati riuniti nel Polo Reale, ovvero Galleria Sabauda, Museo archeologico, Biblioteca Reale e Armeria Reale. Nei prossimi giorni saranno eseguite nuove verifiche da parte degli investigatori per controllare se i vertici dei musei hanno rimediato alle contestazioni e messo in sicurezza gli spazi museali. (f. cr.)
Sicurezza al Polo Reale indagati cinque sovrintendenti
Sono stati iscritti nel registro degli indagati sei persone, tra cui il direttore della Reggia di Venaria e il sovrintendente ai beni archeologici del Piemonte, per omissione dolosa di cautele antinfortunistiche all'interno del Polo Reale. L'accusa è di aver violato numerosi articoli del testo unico per la sicurezza, che prevedono il pagamento di ammende se si rimedia all'inadempienza nei tempi stabiliti. I vertici dei musei devono rimediare alle carenze e mettere in sicurezza gli spazi museali entro pochi giorni. Il Polo Reale è una struttura ricca di beni artistici e richiede protezione sia per la sicurezza dei lavoratori che per le opere esposte.
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