«IL MIO predecessore Cozzolino? Aveva un problema con tutte le piazze Plebiscito. Infatti non è stato facile neppure quello che accadde nella piazza di Ancona che ha lo stesso nome di quella napoletana». La sua Soprintendenza ai Bappsae dice Luciano Garella sarà ispirata a «assennatezza, equilibrio e ponderatezza ». L'annuncio, quasi, di una linea di segno opposto, rispetto al soprintendente in carica prima di lui, che oggi sarà per l'ultima volta in ufficio per le consegne. Garella promette che tra cento giorni farà il primo bilancio sul suo operato. Intanto spiega che la sua sarà una soprintendenza porte aperte. «Sarà una delle priorità, me ne son reso conto ancora con le valigie in mano», dichiara il funzionario, originario di Santa Maria Capua Vetere ma con una carriera che l'ha visto 26 anni nella Soprintendenza di Roma, tre come dirigente a Cosenza e Catanzaro e per sette anni come funzionario negli uffici di Cozzolino, quando era soprintendente ad Ancona. «Due sono le cose che ho notato: ho faticato a trovare il mio ufficio, non era ben segnalato. E poi ho pensato a chi non può fare le scale. Per questo avremo un ufficio al piano terra, per non alterare la monumentalità di Palazzo Reale, che sarà così raggiungibile da tutti». Tra Comune e Soprintendenza spesso non è corso buon sangue. Lui come la vede? «Lavorare insieme significa rispettarsi, ho lavorato anche nell'alta sorveglianza del cantiere del Senato, e questo ha significato tenere la barra dritta ma incontrandoci». I vincoli? «Se significassero immodificabilità, questo sarebbe in contrasto con la Costituzione». E su Bagnoli? «Va trovata una soluzione. Dipende da chi sarà il commissario e speriamo che il governo sappia esprimere un nome di grande livello». Vero che Cozzolino ebbe problemi anche con piazza Plebiscito ad Ancona. Ma le istanze dei bar furono respinte e la piazza non fu invasa dai tavolini. ( s. cer.)
NAPOLI - Garella: "Il Comune? Lavoreremo insieme, la porta è aperta"
Il nuovo soprintendente di Ancona, Luciano Garella, ha promesso di avere una "soprintendenza porte aperte" e di lavorare insieme con il Comune per risolvere i problemi. Ha anche dichiarato che l'ufficio sarà al piano terra per facilitare l'accesso a tutti. Garella ha anche menzionato il problema della piazza Plebiscito ad Ancona, dove il suo predecessore Cozzolino aveva avuto problemi con i tavolini. Garella promette di trovare una soluzione per Bagnoli e spera di poter esprimere un nome di grande livello per il commissario. Il nuovo soprintendente ha anche promesso di fare il primo bilancio entro cento giorni.
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