ADDIO BUCHERIPAVIMENTAZIONE ANCHE IN VIA VENEZIA E VIA MICHELI MA CON L'ASFALTO VENEZIA- Micheli-Annunziata, arriva la triplice intesa. Dopo gli anni della collisione frontale tra Comune e "vecchie zie", Palazzo Vecchio e la Soprintendenza sono ormai a un passo da un accordo storico su un pezzo strategico del centro: da una parte la "signora della tutela", l'architetto Alessandra Marino, è a un passo dall'autorizzare in via definitiva il discusso progetto di rifacimento in asfalto e non più in pietra di via Venezia e via Micheli, due delle strade più belle della fascia ottocentesca ma anche probabilmente due fra le strade più disastrate dell'area Unesco; dall'altra, per proteggere la basilica e il loggiato di Santissima Annunziata dalle pesanti vibrazioni dei bus Palazzo Vecchio si dice pronto a installare due "giunti" nella pavimentazione in pietra, due stecche di materiale assorbente in grado di tenere al riparo la chiesa a rischio stabilità. Esattamente quello che da tempo chiede l'ente ministeriale per la tutela del patrimonio storico e artistico. E se è vero che l'accordo non è ancora nero su bianco lo è anche che gli uffici dell'assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti hanno già il progetto e il piano dei lavori pronto: «A luglio in via Venezia partiamo col rifacimento delle tubature del gas da parte di Toscana Energia, a settembre scattano i lavori per il nuovo manto stradale sia in via Venezia che in via Micheli », annuncia. È un'operazione a cui da mesi gli uffici lavorano in gran segreto e su cui però più volte i tecnici del Comune e della Soprintendenza si sono incontrati. Sull'ipotesi di rifare col bitume e non con la pietra via Venezia- Micheli già Renzi si era cimentato trovando sulla sua strada non solo la Soprintendenza ma anche alcuni residenti. Lui opponeva la ragione economica: 180 mila euro per l'asfalto, oltre 700 mila per rifare le pietre in via Venezia, poco meno in via Micheli. Vuoi per il blocco del patto di stabilità vuoi per l'ostinata resistenza dell'ente per la tutela e di un gruppo di residenti innamorati della tutela, alla fine l'ex sindaco non ne fece di nulla. Ora la vicenda torna sul tavolo dell'assessorato ai lavori pubblici. E per uscire dalle secche arriva l'idea: legare il rifacimento delle due strade in asfalto (salvando però i marciapiedi in pietra) a Ss. Annunziata, su cui la Soprintedenza da tempo spinge per i "giunti" salva basilica. Palazzo Vecchio accetta l'idea di realizzarli nonostante la spesa sia piuttosto elevata, 100-150 mila euro che però potrebbero essere pagati da uno sponsor. E le pietre di Venezia e Micheli non saranno buttate via: «Saranno riutilizzate per S. Marco o piazza S.Martino, per tutti i rifacimenti parziali di strade o piazze in pietra», prevede Giorgetti. E l'accordo è ormai a un passo. Non il solo con la Soprintendenza: a breve anche quello sulla piazza del Carmine pedonalizzata. Al centro Palazzo Vecchio vuole mantenere le pietre restaurandole, in fondo, dall'altro lato della basilica, vuole creare un filare di alberi.