DA MAGGIO si scaverà sotto gli archi di via Alessandrina, che rimarrà come una passerella sulla storia di Roma, per unificare tutto il Foro di Traiano. E si comincerà a lavorare con i fondi, un milione di euro, messi a disposizione da un mecenate particolare, il presidente azero Ilham Aliyev, che li aveva promessi al sindaco durante una recente visita nella città. La decisione di non smantellare del tutto la via, come anche sostenuto dall'ex soprintendente archeologo Adriano La Regina, ma di scavare sotto, è stata presa ieri in Campidoglio in un vertice tra Marino e il ministro dei Beni Culturali Franceschini, alla presenza dei due soprintendenti, quello capitolino Claudio Parisi Presicce e l'altro, statale, all'Archeologia, Francesco Prosperetti. «È stata una riunione operativa » ha spiegato Franceschini lasciando il Campidoglio, dove dalle dieci si era aperto il tavolo di lavoro. Obiettivo: valorizzare l'area archeologica dei Fori, la più famosa del mondo. E oltre al piano per via Alessandrina trasformata in passerella per romani e turisti per ammirare i resti del Foro di Traiano, integralmente scavati, di è confermato che già dal 21 aprile, per il Natale di Roma, si realizzeranno altri due progetti strategici, l'illuminazione dei Fori secondo il piano studiato dal premio Oscar Storaro e le prime tre delle sette co- lonne del Foro della Pace che saranno rialzate e contribuiranno a rendere ancora più affascinante lo scenario della città antica. Stesso programma entro l'anno per quelle del Foro di Traiano, grazie a 500 mila euro donati da un altro mecenate. «Sono state viste intatte l'ultima volta nel 350 dopo Cristo» ha annucniato Marino «Le rimetteremo in piedi dopo circa 1650 anni». Ma è sicuramente il cantiere di via Alessandrina quello che farà fare un passo in avanti decisivo alla nuova immagine dei Fori. Gli scavi avranno una durata di due anni a partire dall'affidamento. «Il tratto sul quale il sovrintendente Presicce aveva fatto diverse riflessioni» aveva spiegato il sindaco «è quello parzialmente sterrato che va dalla parte dove c'è la colonna di Traiano "srotolata" in mostra fino al secondo segmento della via Alessandrina di fronte al Foro di Augusto. Questo in modo da iniziare a ricongiungere quella porzione dei Fori che era stata separata». «Al di sotto del manto stradale sarà completamente scavato» aveva annunciato il sovrintendente «in modo da ricongiungere in un primo momento il Foro di Traiano. Crediamo di trovare sculture e frammenti architettonici molto importanti. Vogliamo anche che romani e turisti possano avere la possibilità di avere una visione continua delle attività di scavo». E si pensa già a passaggi trasparenti, come quelli che sono state usati per il restauro di Fontana di Trevi. «Un milione basterà per iniziare gli scavi all'inizio di via Alessandrina» aveva affermato Marino «Se si vuole scavare sotto tutto il tratto l'intero costo è intorno ai 4 milioni di euro». Infine, per le feste di Paqua, i Fori Imperiali saranno totalmente pedonalizzati. Da venerdì e fino a lunedì di Pasquetta solo pedoni e biciclette dalle 9 alle 19.
Via Alessandrina, si scava Così il Foro di Traiano torna una grande piazza
Il riassunto è il seguente:
Il sindaco di Roma, Marino, ha annunciato che il cantiere di via Alessandrina, che si scaverà sotto gli archi della via per unificare il Foro di Traiano, sarà finanziato con un milione di euro donato dal presidente azero Ilham Aliyev. La decisione di non smantellare del tutto la via, ma di scavare sotto, è stata presa in un vertice tra Marino e il ministro dei Beni Culturali Franceschini. L'obiettivo è valorizzare l'area archeologica dei Fori, la più famosa del mondo. Inoltre, sono stati confermati altri due progetti strategici: l'illuminazione dei Fori e la rialzata delle sette colonne del Foro della Pace.
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