VITERBO - Controlli serrati di tutti gli edifìci aperti al pubblico del Comune dopo la tragedia sfiorata per il crollo di un'ala del museo civico di Viterbo. «Sto facendo controllare la sicurezza di tutti gli edifici aperti al pubblico del comune», spiega il sindaco Giancarlo Gabbianelli, «per impedire in futuro eventi dello stesso tipo». «Stiamo lavorando per mettere in sicurezza il museo» - precisa -«In particolare il tetto, per renderlo di nuovo agibile. Stiamo anche cercando di capire che cosa è accaduto e quali sono i danni. Per quanto riguarda la parte strettamente muraria credo che si possa parlare di danni dell'ordine di grandezza di centinaia di migliaia di euro. Per la parte artistica, stiamo ancora valutando. In ogni caso sono intenzionato a recuperare tutto ciò che sarà possibile recuperare. Costi quel che costi». Il sindaco torna poi sullo scampato pericolo. Il ritardo dell'assessore Muroni all'inaugurazione è stato al riguardo provvidenziale, altrimenti la sorte avrebbe potuto anche prendere un'altra piega, molto più drammatica. «L'edifìcio del museo non dava alcun segno di un possibile crollo, secondo quanto mi hanno assicurato i tecnici», prose -gue il primo cittadino. «E proprio per questo ho deciso di far ricontrollare la stabilità di tutti gli edifìci con accesso al pubblico del Comune. Insomma, vogliamo stare tranquilli in questo senso». Intanto ci si domanda quanto tempo occorrerà per ricostruire l'ala ceduta del museo. Non ci sono certezze, infatti, sui tempi di ricostruzione, anche perché è ancora in corso l'inchiesta aperta dalla magistratura. «Non appena sarà chiusa l'inchiesta», fa sapere il sindaco, «daremo il via ai lavori e cercheremo di fare il più presto possibile». Intanto, anche sulle cause del crollo ancora non si sa ancora molto ed il sostituto procuratore della Repubblica, Paola Conti, si è recata sul posto ed ha aperto una inchiesta sulle eventuali responsabilità per il crollo. Il Comune tra le altre cose dovrà probabilmente risarcire i danni per le due auto, una Mercedes ed una utilitaria, finite sotto le macerie del museo e dovrà indennizzare le persone rimaste ferite. Intanto continua il lavoro dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine per evitare ulteriori danni. Anche l'assessore regionale agli Affari istituzionali ed enti locali, Regino Brachetti, non appena venuto a conoscenza del crollo, si è attivato presso i competenti uffici regionali, per verifìcare tempi e capacità di intervento della Regione Lazio, nell'opera di ricostruzione. «A questo proposito sono a completa disposizione della città di Viterbo e dei suoi cittadini, così toccati in uno dei simboli della loro identità, per fare in modo che la piaga sia rimarginata il più presto possibile», ha detto l'assessore.
Crolla il museo civico, è allarme sicurezza
Il sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli, ha annunciato di aver ordinato controlli serrati di tutti gli edifìci aperti al pubblico del Comune dopo la tragedia sfiorata per il crollo di un'ala del museo civico. Il tetto del museo è stato messo in sicurezza e si stanno cercando di capire cosa è accaduto e quali sono i danni. Il sindaco ha anche affermato di voler recuperare tutto ciò che sarà possibile recuperare, anche se costi quel che costi. L'inchiesta sul crollo è stata aperta dalla magistratura e si stanno cercando di determinare le cause del crollo. Il Comune dovrà probabilmente risarcire i danni per le auto e le persone ferite.
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