LA LUXOR che vanta la Valle dei Re e il magnifico tempio incontra la Torino che annoverà tra i suoi tesori una delle collezioni di antichità egizie più importanti d'Europa. Un accordo di collaborazione tra le due città è stato sottoscritto ieri in Sala Rossa tra il sindaco Piero Fassino e il vice governatore di Luxor, Adel Mahran. Festival, mostre, incontri e scambi tra restauratori e archeologi avranno la strada spianata tra le due città. «Un accordo che costituisce il contributo più utile che possiamo dare alla pace nel Mediterraneo - ha detto il sindaco Fassino - in un momento in cui tutti gli uomini di buona volontà devono unirsi per affermare pace e stabilità: permette di rafforzare la rete di rapporti di Torino con molte città dell'altra sponda del Mediterraneo e può offrire molte opportunità di collaborazione e di attrazione di investimenti per le nostre imprese». In particolare sono previsti scambi tra esperti di progettazione e utilizzo dei moderni metodi di restauro dei monumenti storici e culturali, di scavi archeologici e di metodi di ricerca e conservazione dei reperti archeologici. . «Il tessuto imprenditoriale italiano - ha detto il vice governatore Mahran- gode da sempre di ottima reputazione in Egitto. L'importanza della città di Luxor non si basa solo sulla sua storia e cultura. E la direzione che l'Egitto ha preso è di attrarre nuovi investimenti». Con una promessa: «Da parte nostra - ha concluso Mahran- presenteremo tutte le facilitazioni possibili per agevolare i possibili rapporti di collaborazione».
Luxor e Torino,un accordo che non riguarda solo l'archeologia
Il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il vice governatore di Luxor, Adel Mahran, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione tra le due città. L'accordo prevede scambi tra esperti di restauro, scavi archeologici e ricerca e conservazione dei reperti archeologici. Il tessuto imprenditoriale italiano ha una buona reputazione in Egitto e la città di Luxor si concentra sull'attrazione di nuovi investimenti. L'accordo costituisce un contributo alla pace nel Mediterraneo e permette di rafforzare i rapporti di Torino con molte città dell'altra sponda del Mediterraneo.
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