TORINO - «Fare chiarezza sulla situazione degli scavi di piazza San Carlo». E' questa la linea tenuta dal ministero dei Beni e delle attività culturali presieduto da Rocco Buttiglione sulla vicenda che da mesi tiene col fiato sospeso cittadini, sovrintendenza e la città tutta. Di fatto è stato dato lo stop ai lavori per la costruzione del parcheggio sotterraneo dopo il rinvenimento di reperti archeologici ancora da catalogare con certezza. Le decisioni, si è appreso da ambienti ministeriali, saranno prese soltanto dopo il pronunciamento del comitato scientifico. «Data la delicatezza e la rilevanza della questione - ha risposto Buttiglione alla interrogazione parlamentare presentata dai deputati Cima, Sgarbi e Damiani sulla vicenda - e tenuto conto anche del fatto che essa concerne l'applicazione di disposizioni del Codice dei Beni culturali e del paesaggio di recente emanazione, al fine di dare un indirizzo chiaro in materia, cosi da instaurare una corretta procedura applicativa delle disposizioni interessate si ritiene che una decisione finale e ponderata potrà essere assunta solo dopo che si sia pronunciato il massimo organo consultivo in materia, costituito dal Comitato tecnico scientifico per i beni archeologici, ai quali saranno trasmessi gli atti». Intanto, ha spiegato il ministro, «l'autorizzazione ad eseguire i lavori, già espressa dal direttore generale in data 24 marzo 2005, deve considerarsi sospesa in attesa del parere sopra richiamato e delle conseguenti valutazìoni e determinazioni». Tutti i problemi sollevati dall'interrogazione, ha aggiunto Buttiglione, «troveranno una adeguata soluzione una volta che sia concluso l'iter di approvazione delle disposizioni disciplinanti le indagini archeologi-che obbligatorie prima della effettuazione di ogni opera pubblica».